Serie A, il commento di Luciano sulla 22esima giornata

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Anticipo senza sorprese per il Napoli, che schiaffeggia la Samp al S.Paolo, ma fa sensazione l’impresa del Parma, in procinto di subire la rabbiosa rivalsa juventina dopo il passo falso di Bergamo, ma capace invece di riemergere due volte e recuperare un doppio svantaggio, concludendo con un risultato che i bookmakers avranno pagato più che bene. La giornata di Domenica ha visto protagonista in negativo l’Inter, che inciampa ancora più su sè stessa che sull’avversario a guida dell’ex Mihailovic. Milan e Roma impattano all’Olimpico, ma il nuovo attaccante milanista Piatek è già una realtà che fa sognare i tifosi. Per la Roma, la conferma più gradita è l’ex interista Zaniolo, grande protagonista della partita oltre che autore del pareggio romanista. Turno che si chiuderà Lunedi dalle 19 alle 20,30 rispettivamente con Frosinone – Lazio e Cagliari – Atalanta

Empoli – Chievo 2-2
Lotta a colpi bassi, per le due contendenti ad un posto buono per la permanenza in A. Il Chievo riesce a sorprendere i toscani addirittura con un doppio vantaggio, firmato da Giaccherini alla mezz’ora e replicato pochi minuti dopo da Stepinsky, grazie ad un grossolano errore di Silvestre. Minuti finali da sagra del gol, con Caputo che accorcia immediatamente per l’Empoli, al riposo sul 2-1. Ripresa all’arrembaggio per i toscani, che tentano subito di agguantare il pari, mancandolo di poco con Di Lorenzo, ma ci riescono nell’arco di pochi minuti. Al 7′, arriva infatti il gol grazie ancora a Caputo, direttamente su rilancio del portiere Provedel. Il Chievo accenna una reazione, tardivamente ma efficacemente con Stepinsky e poi con Rossellini, ma il pallone non vuole più saperne di entrare. Un punto a testa, stanchi tutti e contenti nessuno.

Napoli – Sampdoria 3-0
La Samp inizia con buona determinazione e contrasta gli azzurri che stentano a trovare varchi, ma ci provano con Milik e Ramirez. Ci riesce Milik al 25′ su invito di Callejion, servito alla perfezione da Hamsik, e solo un minuto dopo torna al gol Insigne, che sgancia una botta senza scampo per Audero. Nel finale di tempo, Milik arriva anche al 3-0, annullato però per fuorigioco. Quagliarella, alla ricerca del record personale, non riesce a fare centro nonostante ottime giocate, ed è invece Verdi, entrato nel finale al posto di Insigne, a siglare il rotondo 3-0. Risultato che consente al Napoli di rosicchiare 2 punti alla Juventus, beffata dal Parma a Torino.

Juventus – Parma 3-3
La corazzata torinese attraversa un periodo di offuscamento, accusando vistosamente l’assenza di due pilastri come Bonucci e Chiellini. E’ la conferma che certi dettagli possono favorire avversari anche meno quotati, a patto di non arrendersi al timore reverenziale e cercare la breccia nello scudo bianconero. La Juventus preme dall’inizio e chiude il Parma nella sua metà campo, ma passa solamente al 36′ con Ronaldo. Il Parma sembra cedere al 2-0 di Rugani (62′) e invece Barillà appena 2 minuti più tardi ristabilisce le distanze. Replica allo stesso modo la Juventus, in 2 minuti, e Ronaldo porta a 3-1 il punteggio. Fine? Nemmeno per sogno, il Parma ci riprova e Gervinho ridà fiato alle speranze con la rete del 3-2 al 73′, fino al 2′ di recupero quando sigla la doppietta per il clamoroso pareggio in rimonta. Ossigeno prezioso per la classifica, e il Napoli ringrazia.

Spal – Torino 0-0
Partita molto nervosa, l’arbitro Mariani rischia di esaurire la scorta di cartellini gialli, che iniziano a fioccare (ben 10 in totale) da N’Koulou, il quale chiude la sua partita al 65′ ed esce per doppia ammonizione, lasciando il Toro in inferiorità numerica. Qualche occasione tuttavia non manca, nè da una parte nè dall’altra, a iniziare da Belotti che parte da lontano e obbliga Viviano in parata impegnativa ma non difficoltosa. Per la Spal, Fares ci prova di testa, fuori di poco, nella ripresa Izzo (Toro) tenta di sorprendere Viviano leggermente fuori posizione, mentre Sirigu si oppone ad un destro dal limite di Fares. E’ Valoti, alla fine, a divorarsi su appoggio aereo di Paloschi la possibile vittoria della Spal.

Genoa – Sassuolo 1-1
Nessun vincitore nemmeno in questo match, Sassuolo in leggera prevalenza con buoni spunti, ma il Genoa risce a organizzarsi dignitosamente e contrasta con ordine le folate degli emiliani. La partita si decide tutta nel primo tempo, con il vantaggio del Sassuolo al 28′ ad opera di Djuricic, e il pareggio del Genoa raggiunto quasi allo scadere (41′) con Sanabria.

Udinese – Fiorentina 1-1
Fiorentina ancora ringalluzzita dal clamoroso ko inferto alla Roma in Coppa Italia, ma ogni partita fà storia a sè e l’andamento della gara di oggi ne è la conferma. Primo tempo che vede i contendenti scambiarsi colpi e occasioni, ma i tentativi di sfondare non vanno in porto. Arriva invece il vantaggio dei padroni di casa, con Larsen al 56′ che arriva in scivolata su un cross deviato di Pussetto, e la mette dentro. Difesa viola disattenta nell’occasione, ma buona prontezza dei friulani nell’approfittarne. Dura però lo spazio di una decina di minuti il sogno dell’Udinese, infranto al 65′ da una gran gol di Edmilson Fernandes che riprende un altro tiro di Muriel ribattuto. Nel finale doppia occasione per Chiesa, che nel giro di pochi secondi impegna il portiere Musso e, sulla respinta, spedisce fuori di poco sul secondo palo. Si chiude qui l’incontro, solo un punto a testa, più utile all’Udinese che ai viola.

Roma – Milan 1-1
Serata da riscatto (almeno tentato) per la Roma di Di Francesco, reduce da una scoppola di infausta memoria in coppa Italia. Ma nel contempo, serata di rilancio (parzialmente riuscito) per il Milan che sfoggia il vice Pipita in grande spolvero, quel Piatek che anche stasera conferma la bontà della scelta milanista. Roma che fin dall’inizio si muove con veemenza, controlla il gioco e mette più volte in difficoltà la difesa rossonera, ma al 26′ è il Milan a passare, con Piatek che si avventa su un cross di Paqueta e insacca. La Roma reagisce presto, chiude comunque sotto il primo tempo, ma lascia solo un minuto della ripresa alle illusioni del Milan. Parapiglia in area milanista, Karsdorp crossa da destra, Schick tocca di tacco, Donnarumma salva la svirgolata di Musacchio e arriva Zaniolo, onnipresente, a pareggiare i conti. Il risultato non cambia più, nonostante la pressione della Roma, e Donnarumma che si esibisce in un paio di interventi miracolosi salvando la sua porta su Dzeko prima, e ringraziando il palo poco dopo, su incornata a colpo sicuro di Pellegrini. Bilancio parzialmente positivo per entrambe le squadre, in crescita il Milan e in ripresa la Roma.

Inter – Bologna 0-1
Ancora uno stop per Spalletti e banda svitati, a S.Siro passa il Bologna su azione di calcio d’angolo ma senza rubare nulla, anzi mostrando di meritare qualcosa di più dell’Inter nei 90′ di gara, e anche qualcosa di più nella sua classifica. Infatti ottiene 3 punti che in condizioni nerazzurre di un mese fa sarebbero stati proibitivi. Con Mihailovic in panchina, il Bologna rischia dapprima la frittata con Poli, che al primo minuto regala a Icardi una palla d’oro, ma il Maurito ha scordato a casa le armi del killer da qualche partita, e sciupa facendosi anticipare dal portiere. Passato lo spavento, il Bologna serra le file e inizia a mettere in apprensione pubblico e squadra, costringendo in qualche occasione Handanovic a confermarsi come il migliore dei suoi. Il gol del Bologna è siglato da Santander
che, su angolo di Pulgar, alla mezz’ora pizzica di testa all’indietro beffando il portiere nerazzurro. L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare, rumoreggia a ragione il pubblico. Spalletti (o chi per lui…) si muova a trovare l’interruttore e riaccendere la luce, altrimenti il black out rischia di prolungarsi oltre il limite, mentre dietro qualcuno inizia a lampeggiare.

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