Sul Venezuela abbiamo scelto la via della vergogna

Politica

Gli ignavi, per Dante, non vanno neppure all’Inferno. Sono indegni anche per quello. E l’Italia, succube dei Cinque Stelle e della loro osessione per petrolio e complotti, ha deciso esattamente questo: tra Maduro e la libertà del popolo Venezuelano, abbiamo scelto di non scegliere. L’idea originalissima di Giggino è: né con il dittatore né con il Parlamento, o quel che ne resta. Non è, come si diceva, precisamente una novità: né con lo Stato, né con le BR. Né con l’Occidente né con l’URSS.

Né con i Nazisti né con gli Alleati. C’è sempre qualcuno che crede di essere più furbo degli altri e pensa che non schierandosi saranno tutti felici. Qui lo è solo uno, e sta a Mosca. Ma da là ha cominciato a spargere menzogne. Proviamo, nel nostro piccolo, a smontarle:

  1. Non ci riguarda, sono problemi dei Venezuelani. In Venezuela ci sono 50 mila Italo-Venezuelani. Un terzo delle aziende non petrolifere sono (erano?) gestite da eredi dei nostri connazionali. È una delle comunità più numerose del Sud America. Gli olandesi possono dire che non sono fatti loro. Noi no. Chi sta morendo di fame, nelle prigioni del regime, per le strade sono i nostri fratelli e sorelle. E noi gli abbiamo detto di arrangiarsi. Che ce ne frega qualcosa, e comunque poco, solo quando c’è da votare. E tutto questo per cosa? Perché a Pechino serve Petrolio scontato.

  2. Maduro è stato eletto democraticamente. Anche fosse vero, e non lo è (mezza opposizione arrestata, ce lo ricordiamo vero cosa diciamo quando ci processano i leader di partito qua?), il punto è quello che ha fatto DOPO. Anche Hitler era stato eletto democraticamente. Ma se dopo essere andato al potere esautori il Parlamento, ti inventi una Corte Costituzionale onnipotente e la popoli di gente tua, se continui ad incarcerare gli oppositori come sei stato eletto è irrilevante. A meno che, lo ripeto, le tue risorse energetiche non servano alla Cina e questa ormai tenga in scacco mezzo universo.

  3. Gli Usa vogliono derubare il popolo Venezuelano. Sì, certo, gli Usa. Mica la Cina eh. No no, proprio i cattivoni dei loro dannati concorrenti, le cui industrie petrolifere stanno sul mercato grazie, anche, all’embargo che sta distruggendo l’industria degli oli minerali Venezuelani. Capiamoci sul punto: la produzione è crollata dei due terzi. Questo è dovuto ad un mix letale di incompetenza (i tecnici sono di nomina politica) ed alla fine del denaro per i pezzi di ricambio. La fine di quest’ultimo è dovuta anche al fatto che devono importare di tutto e non riescono a differenziare le esportazioni. Quindi, con meno concorrenti gli Usa ci guadagnano. Un’invasione di petrolio a prezzi bassissimi sarebbe una disgrazia. Quindi no, non vogliono il petrolio Venezuelano. Perché lo fanno? Perché hanno un pazzoide nella loro zona di influenza. Mi pare lineare.

  4. Eh, ma questi vogliono invadere il paese. No, non è vero. C’è solo un appunto di Bolton sulle truppe nell’area: 5000 uomini. Che non servirebbero nemmeno ad invadere Quarto Oggiaro, figuriamoci Caracas.

  5. Guaidò è un massone. E qui inizia il delirio ed è giusto che la politica lasci il posto alla psichiatria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.