Individuato e preso il presunto pirata del taxista travolto e ucciso su SP35

Cronaca

Il drammatico incidente era avvenuto intorno alle 3.30 il 13 gennaio scorso nei pressi dello svincolo di Binzago lungo la carreggiata Nord nel territorio di Cesano Maderno (Milano). Nell’incidente era stato travolto e ucciso il taxista Eugenio Fumagalli, che si era fermato per prestare soccorso

La polizia ha arrestato con l’accusa di fuga ed omissione di soccorso un 26enne accusato di essere il responsabile dell’incidente

La polizia Stradale riferisce che l’arrestato (le cui iniziali sono D.P.) è un operaio con un precedente per guida in stato di ebbrezza del 2017 e a cui era stata ritirata la patente nel 2013 e nel 2014 sempre perché sorpreso ubriaco al volante. La patente di cui era in possesso gli era stata restituita il 18 novembre 2017

Gli agenti hanno rintracciato l’operaio pirata circa cinque ore dopo l’incidente, intorno alle 8.30 di domenica 13 gennaio, nell’abitazione di Lazzate (Monza) dove abita con i genitori. Era rientrato alle 5 del mattino dopo aver passato la serata a bere in diversi locali della zona insieme con degli amici e dormiva

Dopo circa sei ore dall’accaduto, aveva un tasso alcolemico intorno agli 0,5 g/litro. Il giovane, che ha dichiarato ai poliziotti di non essersi costituito proprio perché si era spaventato era cosciente di aver bevuto.

E’ stato arrestato e la misura è stata successivamente convalidata dal Gip di Monza che poi ha disposto gli arresti domiciliari per il pericolo di fuga con l’accusa di fuga e omissione di soccorso. L’Audi intestata alla madre,  è stata ritrovata posteggiata non sotto casa dell’arrestato ma a circa 200 metri di distanza.

Riferisce Askanews “Sempre secondo quanto spiegato dalla Stradale infatti, il 47enne tassista aveva assistito al tamponamento da parte dell’Audi e al ribaltamento della 600 e si era fermato per prestare soccorso: dopo aver fermato il taxi sulla corsia d’emergenza e aver indossato l’apposito gilet catarifrangente era corso ad aiutare la coppia di fidanzati. Secondo quanto emerso finora dalle indagini, diversi automobilisti sopraggiunti subito dopo lo scontro si erano resi conto della presenza sulla corsia di sorpasso della dell’utilitaria ribalta ed erano riuscite ad evitarla, ma dopo oltre un minuto una Volkswagen Passat e una Renault Clio avevano travolto la 600 e il povero tassista mentre i fidanzati si erano salvati buttandosi sul new yersey. Secondo quanto è possibile apprendere altri due veicoli di testimoni dell’incidente sarebbero dotati di dash-cam e quindi ci potrebbero essere altre immagini del tamponamento e probabilmente anche del successivo investimento di Fumagalli. Dopo l’impatto, le due persone alla guida delle auto che hanno travolto la 600 (pare in un doppio tamponamento contestuale) si erano fermate ma sono indagate per omicidio stradale e le loro auto poste sotto sequestro per permettere le complesse verifiche del caso. Oltre a diversi testimoni e ai fidanzati che viaggiavano sulla 600 e che si sono miracolosamente salvati nell’impatto (e che hanno poi sporto querela), nella sede della Stradale tra le 13 e le 15 del giorno dell’incidente, si sono presentati anche i quattro passeggeri (tre ragazzi e una ragazza brianzoli tra i 18 e i 20 anni) che viaggiavano sull’Audi guidata dall’operaio”

Milano Post

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