Resta in carcere il presunto aggressore dell’uomo accoltellato nel “boschetto di Rogoredo”

Cronaca

Il 24enne italiano fermato il 9 gennaio per il tentato omicidio di un 22enne marocchino, resterà in carcere. Il giovane è accusato di aver colpito la vittima con una coltellata alla gola, l’8 gennaio nel cosiddetto ‘boschetto della droga’ di Rogoredo, alla periferia sud di Milano.

 Il Gip Guido Salvini ne ha convalidato il fermo dopo l’interrogatorio che si è svolto nel carcere di San Vittore.

Il 24enne ha  ammesso il fatto, di cui si dice molto dispiaciuto, spiegando che la mattina dell’8 gennaio si era recato nel boschetto di Rogoredo solo per comprare dell’hashish. All’ingresso dell’area, però,  gli si sarebbero avvicinati  quattro  nordafricani, ‘sentinelle’ della zona. Spaventato, il ragazzo avrebbe quindi raccolto da terra un oggetto appuntito solo per difendersi.

Secondo il giudice Salvini questa versione “non appare allo stato idonea a far venir meno la prospettazione dell’accusa”, infatti secondo le indagini il 24enne sarebbe in realtà un pusher, ma al momento non si può nemmeno escludere che l’uomo “sia stato inizialmente aggredito in quanto scambiato per un poliziotto in borghese che cercava di entrare nella zona sorvegliata dalle ‘sentinelle’ che presidiano la zona”.

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