Appello per Radio Radicale

Politica
Radio Radicale è a rischio chiusura perché è stato proposto il dimezzamento del compenso per la convenzione che assicura il diritto dei cittadini di ascoltare da una semplice radio i lavori parlamentari.
Ma questa Radio è anche il diritto di ascoltare i congressi e le manifestazioni di tutti i partiti e di consultare online gratuitamente un archivio con decenni di vita politica italiana dove molti, lontanissimi dalle idee radicali, ritrovano la loro storia.
Salviamo Radio Radicale per salvare il nostro diritto a conoscere per deliberare e di conoscere la nostra storia per evitare che si ripetano i suoi episodi peggiori.

4 thoughts on “Appello per Radio Radicale

  1. non sono radicale ma trovo che radio radicale svolga una funzione unica e insostituibile nel campo dell’informazione pubblica, pertanto chiedo che la sua attività non venga interrotta e chiedo a gran voce che vengano mantenuti i finanziamenti utili alla sua sopravvivenza.

  2. ascolto ogni giorno la rassegna stampa di radio radicale. questa radio è uno strumento vitale per la democrazia in quanto tutte le opinioni sono rispettate e riportate. inoltre l’imponente archivio storico di questa radio nel quale sono state riportate tutte le registrazioni integrali delle riunioni delle varie assemblee (parlamentari, regionali, comunali, istituzionali come il C.S.M) è un qualcosa di prezione e imperdibile per la salvaguardia per di una sostanziale democrazia.

  3. è una vergogna mettere il bavaglio alla libera informazione, ma metterlo all’informazione seria e terza come quella di Radio Radicale è un delitto. Probabilmente pensano di farci diventare da cittadini a sudditi a forza di dirette Facebook, ma si sbagliano… resisteremo
    FIRMATE L’APPELLO AL GOVERNO.
    ANDATE SUL SITO RADIORADICALE.IT E FIRMATE L’APPELLO CLICCANDO IL BANNER IN ALTO
    “SALVA RADIO RADICALE PER GARANTIRE AI CITTADINI IL DIRITTO DI CONOSCERE PER DELIBERARE”

  4. Radio Radicale è nostra, è di tutti i cittadini. È un patrimonio della nostra Storia. Spegnerla è un vero delitto, un sopruso del potere contro il diritto all’informazione dei cittadini.
    Mi sconvolge il silenzio della Stampa e delle Istituzioni che non denunciano e non informano su quello che sta accadendo. Si rendono complici di questo bavaglio che mina la tenuta democratica del Paese.

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