Perché no alla fatturazione elettronica: rispondono Forza Italia e Fratelli d’Italia

Politica

Salva l’ipotesi che il Governo si ravveda all’ultimo minuto, da gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica, con immediata trasmissione al Fisco, anche tra i privati!

“La fattura elettronica oltre a creare un’ulteriore complicazione burocratica e un aumento dei costi per commercianti, artigiani e partite iva, rischia di diventare una sorta di “Grande Fratello”, una telecamera accesa h24 sulla loro vita professionale e privata. Le informazioni richieste sono eccessive e spesso personali e rischiano di finire nelle mani di pirati informatici, visto che non è detto che i sistemi dell’agenzia delle entrate siano in grado di garantire la loro inviolabilità”.

“Purtroppo nonostante il grido di allarme dei liberi professionisti, da ultimi i medici veterinari, che hanno pubblicato una pagina a pagamento sui principali quotidiani per dire no alla ricetta elettronica veterinaria, e nonostante i numerosi interventi dei deputati di Forza Italia in Commissione Finanze, il Governo e la stessa Agenzia delle Entrate fingono di ignorare il problema. Tanto che il rappresentante del governo rispondendo ad question time di Forza Italia ha ribadito che ‘le fatturazioni elettroniche rispettano i più aggiornati protocolli di sicurezza…'”.”La verità – conclude Giacomoni- è che il governo giallo verde pensa solo a far cassa, prevedono infatti dalla fattura elettronica circa 2 miliardi di maggiori entrate fiscali. E questi soldi verranno presi dalle tasche di quei ceti produttivi che hanno votato la Lega e si sono ritrovati le politiche vetero comuniste dei grillini”.

 «Qui c’è un mondo che non chiede il reddito di cittadinanza, che chiede la libertà di lavorare e diprodurre. E noi siamo a fianco di quel mondo contro uno Stato che fa di tutto contro chi vorrebbe lavorare, perché l’obbligo della fatturazione elettronica è solo un altro modo da parte dello Stato italiano per fare cassa sulla pelle di chi produce», esordisce, chiarendo quel che si cela dietro un provvedimento che sarà approvato in tempi strettissimi senza sapere come e se potrà funzionare. Conta solo una cosa, grida la Meloni: «Il governo conta di recuperare 2 miliardi con la fatturazione elettronica per pagare i provvedimenti della manovra, tra cui il reddito di cittadinanza. Non ha alcun senso». (Giorgia Meloni durante la manifestazione di ieri)

 Sulla questione èintervenuto anche (vanamente) il Consiglio nazionale dei commercialisti col presidente Massimo Miani che si è affannato a chiedere il rinvio indispensabile, in vista del ripensamento. Spiega che le violazioni di privacy (denunciate dal Garante) non sono rimediate dall’esonero dei sanitari; che gran parte del Paese non ha copertura internet; che nessuno ha le idee chiare sugli esoneri; che le imprese minori non sono in grado di attrezzarsi e sopportare icosti aggiuntivi di questo sistema; che il gettito finirà per equivalere a quello ottenuto col famigerato spesometro; che il sistema dell’obbligatorietà radicale non ha simili né precedenti in Europa e nel mondo. (L’Opinione)

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