Una ricerca scopre il segreto del sonno profondo e ristoratore

Scienza e Salute

Una ricerca internazionale, a cui ha partecipato l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino pubblicata su ‘Physiology and behavior’, svela il  il segreto del sonno e spiega come dormire più a lungo, meglio e senza l’aiuto dei farmaci. E’ necessario regolare e abbassare la temperatura del corpo mediante un composto innovativo incorporato nel materasso.

Parliamo di materassi di ultima generazione che agendo sulla  temperatura corporea consentono idi migliorare la qualità del sonno andando nella sua componente più profonda. Lo studio ha dimostrato che abbassando la temperatura interna del corpo, come avviene in alcuni animali che vanno in letargo, è possibile rendere il sonno più profondo e ristoratore  aumentando la sensazione di comfort.

“Il segreto  è in un materiale altamente tecnologico che ricopre il materasso e sottrae calore al corpo, – sottolinea l’ospedale Molinette – analogamente a quanto avviene negli orsi o nelle marmotte durante il letargo invernale. Insomma corpo più freddo, sonno più profondo”.

Lo studio internazionale è nato da una collaborazione tra il Centro di Medicina del sonno della Città della Salute di Torino (diretto dal professor Alessandro Cicolin) ed altri centri europei e statunitensi (Center for Chronobiology, Sleep Medicine Center, University of Berlin, Basel University, Northwestern University Chicago, Center for Sleep and Circadian Biology).

Il segreto, come svelano i ricercatori,  è un composto poliuretanico (Tecnogel®), un materiale altamente innovativo, con una capacità termica 10 volte superiore a quella dei componenti  utilizzati per la costruzione dei materassi di alta qualità. Un materiale che aumenta la conduzione termica dal corpo al materasso e quindi la dispersione nell’ambiente circostante.

La ricerca ha studiato la struttura del sonno di circa 60 volontari sani di differenti età sia con materassi di riferimento a bassa capacità termica (low heat capacity mattress – Lhcm) , sia su materassi ad alta capacità termica (high heat capacity mattress – Hhcm), in ambiente a temperatura ed umidità strettamente controllate.

“Il materasso ad alta capacità termica – spiega lo studio – ha determinato un incremento particolarmente elevato e selettivo del sonno ad onde lente, la fase profonda del sonno non Rem, che riveste una fondamentale rilevanza per i processi fisiologici e metabolici. Il suo deterioramento, come avviene in alcuni disturbi del sonno (uno per tutti l’insonnia), può determinare non soltanto una riduzione della qualità percepita del sonno, ma anche un significativa compromissione della capacità di performance cognitiva (a carico di attentività e memoria) e fisica (ad esempio in ambito lavorativo e sportivo)”.

L’importanza idi questa ricerca  è evidente perché può aprire prospettive rivoluzionarie sulle possibilità di modulazione del riposo notturno non solo per via farmacologica.

Milano Post

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