Accordo Regione Lombardia-Ue: uffici in ogni provincia per non farci scappare i fondi europei

Lombardia

La Regione Lombardia si distacca decisamente dalle altre regioni italiane nell’uso dei fondi europei, è infatti seconda solo al Baden Wurttemberg. Più ambiziosi sono però i progetti della giunta lombarda che, per fare ancora meglio, la passata settimana ha firmato a Bruxelles l’accordo denominato “Sert” (acronimo di Servizi Europa d’Area Vasta).

Il fine è quello di creare un collegamento diretto tra l’Unione Europea e i Comuni, specie quelli medio piccoli, che da soli non hanno le forze per presentare proposte in Europa, in modo da fornire loro un collegamento privilegiato per l’uso di quei fondi diretti che i Comuni possono ricevere direttamente da Bruxelles. Si parla di 830 miliardi di euro da distribuire tra i Paesi membri e chi è più bravo ad approfittarne ne prende di più.

La novità è che ora Regione Lombardia seguirà due canali paralleli: il primo riguarda “Casa Lombardia” l’ufficio regionale a Bruxelles, infoltito dalla presenza di due funzionari col compito specifico di relazionarsi con gli omologhi lombardi. Contemporaneamente aprirà 12 uffici in tutti i capoluoghi di provincia, dove i funzionari che già lavorano per la Regione saranno affiancati da esperti di fondi europei, che si interfacceranno direttamente con i Comuni.

Tutta l’operazione sarà finanziata con fondi europei e potrà aiutare soprattutto  i comuni piccoli e medi che non hanno uffici in grado di reperire quei fondi distribuiti direttamente dall’Europa.

Come spiega il vice governatore Fabrizio Sala, Regione Lombardia è la prima in tutta Europa a sperimentare un accordo del genere e già alcune regioni europee hanno l’intenzione di seguire il suo esempio.

Un importante ulteriore obiettivo sarà quello di aumentare la qualità dei progetti che arriveranno in Europa, infatti «più i progetti sono qualitativi e più aumenta la possibilità che essi vengano finanziati dall’Unione Europea», spiega Fabrizio Sala. Un modello virtuoso che potrebbe essere utilizzato anche per supportare le associazioni e le imprese private che attualmente si rivolgono ad altri operatori.

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