Seria A, settima giornata: il commento di Luciano

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Giornata che a conti fatti, pianeta Juventus a parte, fa buon gioco per l’Inter che, con la terza vittoria di fila, riagguanta posizioni a spese di Lazio e Sassuolo e si porta al terzo posto assieme a Fiorentina e agli emiliani, puniti dalla voglia di riscossa del Milan tornato chiassosamente alla vittoria, contro buona parte dei pronostici del momento. Il Napoli, che tuttavia rimane al secondo posto dietro alla lepre bianconera, paga invece una mezz’ora in inferiorità numerica per espulsione di Mario Rui, dopo aver illuso se stesso ed i tifosi con un ottimo quarto d’ora iniziale e il vantaggio, temporaneo, di Mertens, reso vano dalla successiva doppietta di Mandzukic e dal botto finale di Bonucci, figliol prodigo tornato alla corte bianconera dopo l’esilio poco esaltante a Milanello.
Roma-Lazio 3-1
Fase di studio iniziale, poi la partita si accende, la Roma crea, e spreca, tre grosse occasioni prima della mezz’ora. Tra queste, anche la Lazio con Immobile ci prova con una sventola al volo a 6-7 metri dalla porta, deviata da un difensore. Ma al 44′, altro “tacco virtuoso”, Pellegrini spalle alla porta sorprende la difesa laziale, Roma in vantaggio. Ripresa senza grossi sussulti fino al 65′, quando Fazio sbaglia un disimpegno nei pressi dell’area, e Immobile ne approfitta firmando il pareggio. Meno di 5′, e la Roma raddoppia: perfetta punizione centrale di Kolarov dal limite, e 2-1. La Lazio accusa il colpo, e all’85’ crolla con il 3-1 siglato da Fazio.
Juventus-Napoli 3-1
Blitz iniziale del Napoli, che manda in gol Mertens al minuto 11. Faticano un pò, i bianconeri, ma lentamente riprendono campo e possesso palla, tenendo a bada gli azzurri sempre pericolosi. Pareggio di Mandzukic al 26′, su assist del solito CR7 protagonista anche ad inizio ripresa, quando invece della porta trova il palo e sul rimbalzo ancora Mandzukic, che rovescia il risultato. Napoli in 10 nell’ultima mezz’ora per l’espulsione di M.Rui (doppia ammonizione), riesce ancora a rendersi pericoloso ma deve cedere ad un quarto d’ora dal termine, lasciando a Bonucci spazio per il terzo gol in scivolata su calcio d’angolo.
Inter-Cagliari 2-0
L’Inter si presenta con una formazione inedita, Lautaro al posto di Icardi in vista dei prossimi impegni. E proprio lui la sblocca al 12′, con un perfetto colpo di testa su cross dalla sinistra di Dalbert. Leggera prevalenza territoriale a tratti del Cagliari, che qualche occasione la crea ma non concretizza, se non con Dessena che però si vede annullato il gol del pareggio al 73′ per evidente tocco di mano, prima del tiro.  Qualche altra occasione dell’Inter, che però non pare abbastanza determinata a chiuderla. Lo fa poi improvvisamente all’89’ con Politano, che dal lato destro dell’area controlla un pallone su un rimpallo da sinistra e insacca con un potente tiro nell’angolo opposto.
Sassuolo-Milan 1-4
Rossoneri riemergenti dall’oblio, a Reggio Emilia escono le ciambelle col buco che finora non riuscivano. Non che il Milan abbia fatto cose strabilianti, semplicemente è stato più preciso nelle conclusioni e soprattutto le ha cercate. E i 2 gol di Suso, sono un premio alla sua ottima partita, come lo è stata quella di Biglia e Kessie (autore dell’1-0). Chiude i conti Castillejo sul 3-0, prima che Djuricic segni il gol della bandiera. Il poker è di Suso, con una punizione leggermente deviata da un difensore del Sassuolo, oggi poco fortunato e anche meno concreto del solito. Forse anche illuso dall’assenza di Higuain, non ha fatto i conti con i “resti” del Milan, più vivi del solito.
Chievo-Torino 0-1
Gli ormai depressi veneti subiscono l’ennesima battuta d’arresto da un Toro che porta a casa 3 punti senza grandi meriti, ma sostanzialmente con i numeri della partita a favore. Forse leggermente meglio il Chievo nel primo tempo, che però nella ripresa si fa vivo ben poco, una sola vera occasione con Leris che al volo manda poco sopra la traversa.  A 2 minuti dal termine, il gol di Zaza su una ripartenza efficace del Toro, che senza infamia e senza lode esce vincitore.
Parma-Empoli 1-0
Il solito acuto di Gervinho risolve alla mezz’ora una partita che per l’Empoli poteva essere più fortunata, se i 2 pali colpiti a portiere (Sepe, ottimo) battuto contassero qualcosa. Purtroppo per il Parma, il suo scatenato attaccante ivoriano è costretto ad uscire dopo pochi minuti della ripresa, per un problema muscolare. Nel finale, ancora Sepe sugli scudi, gran parata su bomba di La Gumina e partita salvata per gli emiliani.
Bologna-Udinese 2-1
Udinese che passa per prima con Pussetto alla mezz’ora, ma alla lunga il Bologna ha la meglio e infligge rimonta e seconda sconfitta consecutiva ai friulani. Santander risponde a Pussetto dopo circa 10′, con una sassata sotto la traversa. Secondo tempo equilibrato, ma nessuna delle due riesce a bucare la difesa avversaria, fino all’82 con Orsolini che sigla il vantaggio definitivo del Bologna.
Fiorentina-Atalanta 2-0
La viola stavolta fa il pieno, a spese di un’Atalanta che pare aver smarrito quella concretezza che l’aveva distinta fino a qualche partita precedente. Tuttavia la prima metà trascorre abbastanza piacevole, su buoni ritmi ad iniziare proprio dall’Atalanta, che però non punge. Partita sbloccata da Veretout al 62′, con un rigore dubbio su Chiesa che accentua palesemente una caduta per intervento di Toloi in area, e al 94′ sigillo finale di Biraghi su punizione.
Frosinone-Genoa 1-2
Nonostante il cuore e le occasioni non sfruttate dalle teste di Salamon e Chibsah, il momento no dei giallazzurri laziali continua, delusi ancora i tifosi; i rossoblu mettono in cascina la prima vittoria esterna e ringraziano quel sorprendente estro di Piatek, salgono a 12 punti in classifica, sesti assieme alla Lazio.
Per il Frosinone va a segno Ciano, quando il Genoa ha già messo a segno il suo micidiale uno-due nell’arco di soli 3 minuti, tra il 33′ e il 36′ del primo tempo. Come detto, doppietta di Piatek, nuovo bomber in serie A.
Lunedi 1° Ottobre alle 20,30 ultimo posticipo, Sampdoria-Spal

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