Editoria, Forza Italia: Crimi è un veterocomunista

Economia e Diritto

“Il Sottosegretario grillino alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Vito Crimi, nella sua intervista al Fatto Quotidiano, annuncia di voler inserire tetti alle pubblicità commerciali, con ciò esprimendo il peggio della cultura veterocomunista, statalista, anti impresa che speravamo di esserci lasciati alle spalle con la sonora e bruciante sconfitta delle sinistre lo scorso 4 marzo”. Lo afferma Marta Fascina, deputato Fi.  “Fu facile profeta – prosegue – il nostro Presidente Silvio Berlusconi a prevedere in tempi non sospetti – in caso di vittoria dei Cinque Stelle – l’avvio di una stagione buia per le imprese italiane ed, in generale, per chi produce occupazione e ricchezza nel nostro Paese. Non contenti del Decreto Dignità, che ha reso ancor più “indegna” la vita di lavoratori, imprese e disoccupati, oggi arriva la proposta del Sottosegretario Crimi che trasuda rancore sociale e spirito vendicativo e che, ove attuata (ci auguriamo che la Lega abbia un sussulto di buon senso) sferrerà un duro colpo a Mediaset, il primo operatore televisivo italiano oltre che grande azienda culturale che da’ lavoro a migliaia di persone. Non ci sorprende come, ancora una volta da ormai 25 anni, ci sia qualcuno che ha interesse ad eliminare Silvio Berlusconi, intaccando i suoi interessi economico/imprenditoriali, non essendo riuscito democraticamente a limitare quelli politici. Forza Italia, di fronte a questa ennesima minaccia, non arretrerà di un millimetro e sarà più forte e determinata di sempre nella difesa del libero mercato e della libertà d’impresa da uno Stato oppressivo ed invadente. Dopo il nefasto “Decreto dignità”, arriva il Decreto “Vendetta”. Viene da dire “Mala tempora currunt””.

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