Aldodice 26x1

Il Comune rimanda lo sgombero di Aldodice 26×1, scintille fra Majorino e Sardone

Milano

Questo pomeriggio a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano si è svolto un incontro tra l’Amministrazione comunale, rappresentata dalla vicesindaca Anna Scavuzzo e dall’assessora alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, e una delegazione degli inquilini del residence sociale ‘Aldo dice 26X1’ di via Oglio 8. Hanno partecipato anche rappresentanti dell’organizzazione sindacale Unione inquilini e i consiglieri comunali Alessandro Giungi e Paolo Limonta. “E’ stato un incontro positivo – dicono la vicesindaca Scavuzzo e gli assessori Majorino e Gabriele Rabaiotti (Casa) –. C’è l’impegno da parte degli occupanti a liberare l’immobile il 6 settembre, giorno fino al quale è stata prorogata la fornitura della corrente elettrica. Da domani partirà il lavoro di un tavolo tecnico congiunto tra gli assessorati alla Casa e alle Politiche sociali al fine di valutare le singole situazioni degli occupanti presenti al momento del censimento effettuato nei giorni scorsi dagli operatori del Comune incaricati. Il nostro impegno è di dare risposta a chi, senza casa, si trova a vivere in una situazione sociale ed economica di particolare fragilità o debolezza”.

Sul tema era intervenuta sul Corriere della Sera la Consigliera Comunale Silvia Sardone (misto) dichiarando “Una rondine non fa primavera. Auspico che il comune partecipi in modo più attivo alle attività sugli sgomberi, perché l’occupazione abusiva non può essere una soluzione. Mi auguro quindi che l’amministrazione si dia da fare soprattutto sigli immobili di sua proprietà e sui centri sociali“. Dichiarazione che non deve essere piaciuta all’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino, che sulla sua pagina Facebook le ha ribattuto “La destra milanese ci attacca perché saremmo troppo morbidi verso i cittadini senza casa che occupano. Oggi lo fa la Consigliera Sardone riferendosi alla vicenda (molto complicata) del Residence sociale di via Oglio. E lo fa proprio nel giorno in cui abbiamo fatto un passo avanti importante con quella realtà. Ora, detto che nelle mia storia non vi sono le occupazioni abusive, e che sono per la legalità, mi piacerebbe rivolgere, alla destra milanese, una domanda. Ma loro non erano per aiutare gli italiani poveri? No perchè in via Oglio ce ne sono molti e non hanno la casa e noi dobbiamo provare a dare una risposta a chi si trova in difficoltà“.

In attesa di eventuali sviluppi della querelle rileviamo che, visto il rinvio, oltre alla primavera non è arrivata nemmeno la rondine.

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