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Moschea in via Esterle: FI, FDI e cittadini vogliono un referendum

Milano

E’ bastato che il Sindaco Sala annunciasse l’istituzione di un tavolo in Prefettura per affrontare il tema dell’occupazione abusiva degli ex Bagni Pubblici di via Esterle, invitando la Regione a non bloccare il piano. secondo cui dovrebbe essere adibita a moschea, perché si scatenasse la bagarre politica. Il primo a reagire è stato il vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Alessandro De Chirico, che, dopo avere sottolineato il mancato ascolto della volontà dei cittadini da parte della Giunta, ha esposto le sue intenzioni: “In virtù dell’articolo 67 del regolamento dei municipi milanesi, in collaborazione con l’associazione Greco 2.0, sto raccogliendo la documentazione necessaria per indire un referendum in modo da dare la parola ai residenti del Municipio 2”. Proposito confermato da Otello Ruggeri, portavoce del comitato Greco 2.0, che dichiara: “Abbiamo già contattato tutti i nostri referenti sul territorio, con il loro aiuto non sarà difficile raccogliere le 500 firme necessarie a indire il referendum”.

Idea subito sposata da Fratelli d’Italia, già impegnata a promuovere un referendum locale sulla riapertura dei Navigli. Il partito, per voce di Riccardo Truppo, Presidente della Commissione Sicurezza del Municipio 2 ha fatto sapere: “Un’iniziativa che si inserisce perfettamente nel solco del nostro referendum sulla riapertura dei Navigli, la appoggeremo sicuramente, come siamo certi che Forza Italia e i cittadini che l’hanno promossa, sosterranno la nostra proposta”, per poi concludere, “È fondamentale dare la parola agli abitanti delle zone di Milano per contrastare la sinistra che amministra la città con la convinzione possano esprimere un’opinione solo le associazioni che le sono vicine”. A sostenerlo è intervenuto anche il parlamentare Marco Osnato garantendo: “Il partito e le sue strutture saranno sempre a disposizione di chi si schiera a fianco dei Milanesi. Non permetteremo alla giunta Sala di continuare a fare il bello e cattivo tempo in città, avvalendosi del solo appoggio di pochi gruppi politicizzati utilizzati per fingere godano ancora di un consenso oramai evaporato da tempo”.

Infine, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Fabrizio De Pasquale, dopo avere ricordato a Sala che la sua priorità dovrebbero essere le periferie non le moschee, ha promesso battaglia a partire dall’aula di Palazzo Marino: “Forza Italia non consentirà che in Consiglio Comunale venga approvato un Piano degli insediamenti religiosi totalmente sbagliato, perché concentra tre moschee nella zona di Via Padova, prefigurando una enclave etnica come Molembeck, ignorando contestualmente chi vuole rispettare le leggi e integrarsi nei valori della libertà occidentale mentre favorisce chi ha più finanziatori”.
“Useremo tutti gli strumenti che il nuovo regolamento ci mette a disposizione – ha spiegato De Pasquale – per bloccare il Pgt e per fermare in particolare la moschea di Via Esterle – per poi concludere – Spero che Sala capisca che non ha senso mettere a repentaglio le trasformazioni urbanistiche del futuro di Milano per un puntiglio che interessa solo la parte più radicale della comunità islamica e preoccupa la stragrande maggioranza dei milanesi”.

La via che porta alla realizzazione di una più moschee a Milano continua a essere disseminata di ostacoli e il modo migliore per superarli sembra proprio essere dare la parola ai cittadini.

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