MiTo: il potere del ballo dal Trecento alla breakdance, 125 concerti in 2 città

Cultura e spettacolo

A Milano e Torino dal 3 settembre

Myung-whun Chung, Gianandrea Noseda, Marin Alsop, Vasily Petrenko. Martha Argerich. Enrico Dindo, il Kronos Quartet, Julia Fischer, Zee Zee… Tutti con MiTo Settembre Musica, per 125 concerti, dal 3 al 19 settembre. Il tema è la danza, nei suoi significati più vari e fascinosi, «fonte di ispirazione per i compositori, stimolo formidabile per la creazione musicale», dice il direttore Nicola Campogrande. E infatti il logo, l’uccellino ereditato dalla scorsa er1izione dedicata ai suoni della natura, questa volta poggia come una ballerina su due bemolli.

Si comincia il 3 al Regio e il 4 alla Scala con un concerto al femminile, Marin Alsop direttore della Royal Philharmonic Orchestra e Julia Fischer al violino, in programma L’oiseau de feu di Stravinskij, il concerto per violino di Ciaikovskij (la danza! La danza!), più un’orchestrazione di Victoria Borisoya 011as, russa, nata nel 1969, sul Sogno dalle Kinderszenen di Schumann. Si finisce il 18 all’Auditorium Toscanini di Torino e il 19 al Dal Verme di Milano, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Stanislav Kochanovsky ed Enrico Dindo al violoncello, per un intrigante programma intitolato «Altre danze», con Azul di Osvaldo Golijov in prima italiana, ed è un’invenzione sul tema seminale della ciaccona e i suoi possibili riverberi con la musica popolare argentina.

In mezzo, c’è davvero di tutto, per tutti i gusti. Tra gli highlight, un «Bach Project» in collaborazione con Torino Danza, musica commissionata dal Festival di Giorgio Colombo Taccani eseguita dall’Ensemble Sentieri Selvaggi e sedici danzatori di Aterballetto; la divina Martha Argerich in un suo cavallo di battaglia, il Concerto di Schumann, con l’Orchestra Giovanile dello Stato di Bahia; Gianadrea Noseda e la Filarmonica del Regio tra i valzer di Strauss e quelli di Ravel; la Settima di Beethoven, «apoteosi della danza», con la Filarmonica della Scala diretta da Myung-Whun Chung agli Arcimboldi di Milano; il Kronos Quartet fra gli Who, Laurie Anderson, Gershwin e la canzone d’autore siriana.

E poi folk e barocco, breakdance e ballate trecentesche, danze ungheresi e ritmi gitani. L’appuntamento imperdibile con l’Open Singing, cioè la gioia per tutti di cantare in coro, è fissato per l’8 a Milano, sala Verdi del Conservatorio, e il 9 a Torino alle Ogr. Tutto il programma è al sito www.mitosettembremusica.it. Dal 1° giugno è disponibile online e negli abituali punti di distribuzione delle 2 città il programma dell’edizione 2018 del festival.

Nota tecnica a margine: una delle novità dell’edizione 2018 è l’ingresso a pagamento. Il contributo è contenuto: 3 euro per i concerti in decentramento esclusi quelli che si svolgono nelle chiese, 5 per quelli pomeridiani. E alla Scala si continua ad andare con 30 euro.

Egle Santorini (La Stampa)

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