Parco Lambro: con gli abusivi è un grande ristorante all’aperto, con servizio al tavolo e…senza scontrini

Milano

Cagnolati (FI) denuncia: «Fuochi e fiumi di alcol. Mie richieste respinte: stavano “lavorando”. Non hanno fatto niente»   

Milano 14 Aprile – Il caos organizzato. Anche gli abusivi si perfezionano. E così se il Parco Lambro è da alcuni anni teatro di «feste» senza alcuna regola, adesso è diventato una specie di grande bar-ristorante fornito anche di servizio al tavolo. Nell’ultimo fine settimana in centinaia si sono riversati in una delle aree verdi più grandi e meno controllate di Milano ed è stato documentato un caos dilagante con tavolini, listini prezzi e «camerieri», vendita di generi alimentari e bibite, il tutto ovviamente in aree in cui sarebbero vietate le grigliate e il campeggio. Il Comune sembra impotente, nonostante le rassicurazioni. «L’anno scorso ho presentato un documento – racconta Marco Cagnolati, capogruppo di Forza Italia in Zona 3 – ed è stato bocciato con la scusa che se ne stava occupando l’assessorato. Sapete cosa hanno fatto? Niente di niente». Cagnolati punta il dito contro i controlli. «Anche domenica – spiega il consigliere azzurro – la polizia locale ha girato per verificare, presumo, la situazione dell’ordine pubblico. Ma il problema è che non si fanno rispettare le regole». La situazione che viene documentata da Cagnolati è clamorosa: «Non si tratta solo di grigliate e campeggio, adesso si sono ingranditi, hanno un bancone, e dietro 4-5 tavoli. Arrivano, portano tutto con carrelli della spesa o montacarichi a mano. Piantano gazebo, accatastano 20-30 sedie per volta, scaricano tavoli, birre, alimenti. E poi allestiscono i loro «locali» e c’è chi cuoce qualcosa con pentoloni di pietra o rame riscaldati col fuoco accesso grazie a legna raccolta sul posto. Mi chiedo se le condizioni igieniche siano accettabili e sottolineo che è tutto abusivo e che si vedono passaggi di denaro. E poi persone ubriache, barcollanti e poco lontano vomito, urina, feci. Gli italiani, ovviamente, stanno alla larga. Sono per lo più sudamericani».

Cagnolati, che fra l’altro è il candidato più votato dell’intero Municipio alle elezioni del 2016, si è occupato spesso del degrado del Parco Lambro, e pochi mesi fa ha denunciato il fatto che – dopo la bocciatura della sua mozione – le sue osservazioni fossero state cancellate dalla pagina facebook «Milano Municipio 3», e lui bloccato. «Io – dice adesso – ho presentato una mozione urgente, chiedendo di nuovo cose ben precise e ho aggiunto che Comune e giunta municipale non hanno fatto niente, né un sopralluogo né una commissione, insomma niente di niente». La richiesta di Cagnolati è semplice: «Presidi fissi in corrispondenza dei tre ingressi principali. Se mettessero presidi fissi dalla mattina alle 9 al pomeriggio alle 17,30, non potrebbero entrare le strutture che servono ad allestire il tutto. Il Comune non ha abbastanza vigili? Lo faccia per un mese: controlli, sanzioni. All’Idroscalo era allucinante e ha funzionato. Poi si possono anche prevedere spazi ad hoc. Io non sono contro il divertimento ma contro questo degrado». *

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