Milano: «Troppi fondi agli immigrati» II centrodestra boccia il bilancio

Milano 14 Marzo – Il Bilancio previsionale 2018-2020 del Comune di Milano è stato approvato ieri, con un discreto anticipo rispetto al termine ultimo, fissato per fine marzo. A votare favorevolmente le forze di maggioranza (30 voti), mentre centrodestra, M5S e Basilio Rizzo di Milano in Comune hanno espresso parere contrario con 14 voti.

Soddisfatti l’assessore al Bilancio Roberto Tasca (per il quale l’approvazione-lampo è frutto di «un buon lavoro a tutti i livelli) e il capogruppo del Pd Filippo Barberis, che tra gli aspetti positivi del documento cita lo stanziamento di 20 milioni di euro entro il 2019 perla sostituzione delle caldaie e dei mezzi inquinanti, uno stanziamento di 500mila euro per la direzione periferie e un piano di “compensazione” a vantaggio dei Municipi che hanno ottenuto meno risorse negli anni precedenti. Nel complesso, la manovra è di 3,1 miliardi di euro in parte corrente e 2,4 miliardi di euro in conto capitale.

Eppure, il documento ha ricevuto numerose critiche, anche da sinistra: assenti, secondo Basilio Rizzo, reali investimenti a favore delle periferie.

Anche Anita Pirovano di Milano Progressista, pur votando a favore, invita la giunta a «un cambio di passo di fronte al distacco di parti crescenti dei cittadini». Critico il centrodestra, con Forza Italia che lamenta una tassazione eccessiva (1,4 miliardi), l’aumento esponenziale dei fondi (statali) a sostegno degli immigrati (da 23,6 milioni nel 2017 a 28.4 nel previsionale di quest’anno) e l’assenza di misure a favore della sicurezza. «Bisogna cambiare il modo in cui si spendono i soldi – afferma Fabrizio De Pasquale – e su questo bilancio pesano molti interrogativi. Quanti interessi pagheremo sul progetto della M4? Abbiamo gravi ritardi nella manutenzione ma anche buchi neri come il dopo Expo, la riapertura dei Navigli e il piano periferie che è solo un progetto».

Tra le “conquiste” ottenute, gli azzurri rivendicano fondi per oltre 500mila euro per un piano d’illuminazione pubblica, sostegni per donne maltrattate e vittime di aggressioni violente. Durante la seduta di ieri il consiglio ha indicato alla giunta le priorità per il Piano delle opere pubbliche: 119 milioni per l’abbattimento delle barriere negli edifici pubblici e messa a norma delle scuole, 40 milioni per la ristrutturazione delle case popolari sfitte, cura del verde, manutenzione delle strade e piste ciclabili. Per il 2018 si chiede di intervenire, tra le altre cose, nelle scuola di via Ruffini (7 milioni) e Brunacci (8 milioni), oltre alla materna di via Rimini (4 milioni); il recupero delle piazze Lavater e San Luigi (3 milioni), la riqualificazione di viale Ungheria 29 (3 milioni). Si chiede inoltre di inserire nel Piano l’ampliamento della Biblioteca di Crescenzago (3,5milioni).

AEC ( Libero ) 

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