Esibizione di impastamento, un modo felino di dimostrare affetto

Zampe di velluto

Uscita dall’ufficio, decisi di andare a far visita ai nonni che sapevano sempre trovare parole di conforto per i miei peggiori stati d’animo.

Ancor prima di presentarmi alla porta, Bast già sapeva che sarei andata a trovarla.

– Non capisco come Bast abbia potuto percepire la tua presenza quando ancora eri per strada; già da qualche minuto si è posizionata dinanzi alla porta attendendo e drizzando di tanto in tanto le orecchie – disse la nonna.

Senza neppure togliermi la giacca, salutai i nonni, sollevai Bast e andai a sedermi sul divano ponendola sulle ginocchia. Bast si esibì nel classico comportamento dell’impastamento: iniziò a grattare con le zampe anteriori che muoveva come le braccia di un panettiere quando impasta la farina. Non era la prima volta che si esibiva in tale impastamento e non sempre lo gradivo giacché lo eseguiva con le unghie sfoderate.

– Bast, mi stai graffiando! – urlai cercando di staccare le sue unghie che si erano infilate nel tessuto dei mie pantaloni.

– E’ il suo modo di dimostrarti affetto – disse la nonna scuotendo il capo.

Non mi era chiaro se con tale scuotimento dimostrasse disapprovazione per il danno arrecato da Bast alle mie gambe e al mio abbigliamento, oppure se mi compativa perché non mostravo apprezzamento per l’insolito modo di Bast di dimostrarmi affetto.

– Questo è un comportamento atto a proiettare sul padrone la figura materna – iniziò a spiegare la nonna. – In realtà, consiste in un’azione tipica dei gattini sotto allattamento che in questo modo stimolano la lattazione dalle mammelle materne, ma spesso si riporta alla figura umana. Incredibile fin dove può arrivare l’affetto di un animale per l’uomo!

Ignorando la spiegazione della nonna, mi tolsi sia la giacca che il golfino di lana e lo adagiai sul divano accanto a me. Poi sollevai Bast dalle mie ginocchia e la posi sul golfino.

– Ecco, ora puoi dimostrarmi tutto l’affetto che vuoi!

Lei si fermò un istante ad annusare il golfino, poi riprese a effettuare su questo il suo affettuoso impastamento. Infine decise che non si sarebbe accontentata di dimostrare affetto al mio golfino di lana essendoci io presente, e abbandonato il mio indumento, tornò a sistemarsi sulle mie ginocchia.

 

Dl libro ‘Dea di seduzione’ di Michela Pugliese

Sito: gocciadinchiostro.wordpress.com

 

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