A Quarto Oggiaro c’è Best per aiutare i bimbi con difficoltà

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Milano 4 Marzo – SI CHIAMA “Best” e sta per «bisogni educativi speciali territoriali». Tradotto dall’inglese, significa “migliore”. È il progetto che l’associazione di promozione sociale Mitades sta realizzando a Quarto Oggiaro da quasi tre anni all’interno dello Spazio Agorà/WeMi Capuana col contributo di Fondazione Cariplo. In cosa consiste? «Nel fornire un aiuto ai bambini con difficoltà comportamentali, relazionali o cognitive, le cui famiglie sono in situazione di disagio», spiegano i promotori. Di conseguenza «i bambini (tutti valutati da neuropsichiatri infantili) non riescono ad accedere a trattamenti di cui avrebbero bisogno, sia a causa delle lunghe liste di attesa nei servizi pubblici gratuiti sia a causa delle scarse possibilità economiche delle famiglie». Ecco che allora arriva il sostegno di Mitades (alle famiglie è richiesta una compartecipazione che varia a seconda dell’Isee, e a Quarto Oggiaro 1’80 per cento paga un euro a settimana) che coinvolge servizi socio-sanitari, scuole e cittadini. I bimbi accedono a percorsi psicomotori, per le famiglie ci sono orientamento e supporto sociale ma anche eventi di aggregazione. «Spesso è sufficiente offrire opportunità positive a questi bambini per vedere ottimi risultati», assicurano i promotori. E LA PAROLA “best” non è un caso: a volte basta poco per «tirar fuori il meglio di ciascuno». Nello spazio Agorà/WeMi di piazzetta Capuana è nato “l’hub polifunzionale” in cui finora sono stati aiutati 77 bambini e altrettante famiglie, per un totale di 200 persone. Ora l’intenzione è proseguire il cammino per un altro anno “ma abbiamo bisogno di un contributo”, sottolinea Silvia Baldini, presidente di Mitades. E Best è tra i progetti in lizza della competizione promossa da “Aviva Community fund” che supporta progetti delle organizzazioni non profit di tutta Italia con donazioni. «Se qualcuno volesse sostenerci — conclude Baldini — può votarci, sul sito community-fund-italia.aviva.com». E possibile assegnare dieci voti, a uno o più progetti, fino alle 18 del 29 marzo.

Marianna Vazzana (Il Giorno)

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