I musei tattili a Milano e in Lombardia parlano di arte e di sensibilità

Milano 12 Gennaio – I musei tattili sono realtà culturali realmente accessibili a tutti: non basta solo garantire l’ingresso, eliminando le barriere architettoniche che potrebbero fisicamente impedire alle persone disabili di accedere alle strutture, ma bisogna anche permettere a tutti i visitatori di poter fruire delle opere d’arte e delle installazioni proposte, per poter rendere la cultura veramente accessibili a ogni visitatore.

Abbattere le barriere architettoniche, insieme a quelle sensoriali percettive, con l’introduzione di didascalie, illuminazioni, descrizioni, percorsi audio guidate, segnalazioni pensati ad hoc per venire incontro alle esigenze reali di tutti i visitatori deve essere la priorità per musei e realtà statali e privati. Per fortuna sono già molte le strutture realmente accessibili a tutti: anche a Milano e in Lombardia sono diversi i musei tattili e fruibili da ogni visitatore che possiamo tenere in considerazione per le nostre visite future.

Milano, presso l’Istituto dei Ciechi, è possibile visitare il Museo Louise Braille, per i sistemi di scrittura e lettura per i non vedenti attraverso strumenti, macchine, libri, materiali di altra natura. Anche le Gallerie d’Italia a Milano sono dotate di spazi e programmi culturali accessibili a tutti, così come il Museo del Duomo e la Galleria d’Arte Moderna.

Varese, poi, esiste il Museo Tattile, un museo dove non è vietato toccare, ma, anzi, si deve toccare tutto con mano, per permettere anche a chi non vede di conoscere con le mani quello che gli altri riconoscono con la vista. E per le persone vedenti, c’è la possibilità di una visita bendati per poter vedere il mondo come lo vedono le persone non vedenti.

Spostiamoci a Bergamo, dove al Museo Civico Scienze Naturali Enrico Caffi ci sono delle vetrine tattili del progetto Museo da Toccare, mentre un apposito percorso in Braille è destinato alle persone non vedenti.

E ancora, a Cremona il Museo Archeologico ha realizzati un percorso in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici e con l’Istituto dei ciechi di Milano con riproduzioni 3D degli oggetti esposti nel museo. Anche il Museo Stradivariano propone un percorso di visita per non vedenti e ipovedenti. (Il Giorno)

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Milano Post

Autore: Milano Post

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