Milano 1 Gennaio – L’obiettivo del Sindaco cuor di leone Beppe Sala era quello di scavallare la data delle elezioni del 4 Marzo 2018 e poi presentare la sorpresa: aumento del biglietto da 1.50 a 2 Euro. Apprendiamo oggi che non aveva avvisato manco il PD e men che meno l’Assessore ai trasporti (a sua insaputa) Marco Granelli.
Poi per rimediare la frittata ha provato a dare la colpa alla Regione ma i fondi per il trasporto pubblico stanziati da quest’ultima sono stabili. Dunque il problema non è in Regione ne nel bilancio Atm, che invece prevede investimenti.
Il problema di Sala è che la spesa del Comune cresce in mille rivoli inutili e che nessuna riorganizzazione è stata capace di razionalizzarla. La coperta è corta e dunque ogni anno o si aumentano le tasse o le tariffe.
C’è un ostacolo però ai giochini di Sala sulle tasche dei cittadini. L’opposizione a Palazzo Marino negli ultimi mesi non fatto passare quasi nulla. Dal finanziamento al misterioso centro culturale Mare alla mozione sul bollino antifascista ai pasticci sulla Galleria. Forza Italia e Lega sull’aumento del biglietto sono pronte a fare le barricate sul bilancio 2018. E prima di aumentare biglietti ed abbonamenti, disincentivando l’uso dei mezzi pubblici, noi presenteremo una lista di spese da tagliare che consentirebbero di lasciare il biglietto invariato.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.