Nuova accusa per Sala sul caso Expo: abuso d’ufficio in concorso

Milano

Milano 13 Dicembre – Non c’è pace per Beppe Sala. A guastargli l’atmosfera natalizia giunge una nuova nuova accusa nell’ambito dell’inchiesta sulla piastra di Expo 2015. Infatti, come riporta il Giorno”la Procura generale di Milano lo accusa di concorso in abuso d’ufficio, insieme a un altro indagato, in relazione alla fornitura di alberi per il sito dell’Esposizione. Nell’atto di chiusura delle indagini notificato oggi al sindaco Sala, i sostituti procuratori generali Enzo Calia e Massimo Gaballo hanno quindi ‘cambiato’ l’accusa nei confronti di  Sala da “turbativa d’asta”, ipotesi contestata nei mesi scorsi, ad “abuso d’ufficio”. In sostanza, all’allora commissario di Expo viene contestato di avere assegnato la fornitura degli alberi attraverso un affidamento diretto quando avrebbe dovuto farlo attraverso una gara. Non è più accusato invece di avere scorporato dalla gara principale della Piastra la parte sugli alberi su pressione dei politici  lombardi per agevolare i vivaisti della regione. Per l’altra accusa di falso ideologico e materiale relativa a due verbali retrodatati, Sala verrà processato col rito immediato.

La contestazione al sindaco  Sala dell’abuso d’ufficio, reato “sino ad oggi mai ipotizzato” per lui nell’inchiesta sull’appalto della Piastra dei servizi di Expo, è una “iniziativa” della Procura generale che “si pone in evidente contraddizione con i giudizi che Anac, Avvocatura dello Stato e la stessa Procura della Repubblica di Milano hanno precedentemente formulato, apparendo anomala al punto da sembrare persecutoria“. Lo scrivono i legali di Sala, Salvatore Scuto e Stefano Nespor, in una nota. “

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