Vandali e pericolosi: presa banda di giovani writer, la loro firma “Più sbirri mutilati”

Milano

Milano 31 Ottobre –  IL RAID è scattato alle 2 di notte. In Città Studi a Milano. Una decina di ragazzi, compresi due minorenni, ha imbrattato i muri di diversi edifici con scritte contro la polizia: «Più sbirri mutilati» e «Baise la police», alcuni degli slogan con bomboletta spray arancione lasciati sugli stabili e su un paio di furgoni parcheggiati in via Tiepolo. Scritte in italiano e in francese. Come italiani e francesi sono i giovanissimi denunciati a piede libero per imbrattamento, dei quali due minorenni. Si, perché i writer vandalici sono stati colti in flagrante dagli agenti delle Volanti della polizia, allertati da alcuni residenti della zona: in 3-4 sono riusciti a scappare, secondo quanto finora ricostruito, in 7 sono stati «beccati» sul fatto. Sequestrati smartphone e supporti tecnologici: com’è ormai prassi, toccherà ora ai vigili specializzati del nucleo Antigraffiti passarli al setaccio a caccia di foto e video su altri eventuali assalti.

DEL RESTO, non è la prima volta che quelle scritte ingiuriose contro le forze dell’ordine compaiono a Milano: era già successo al Corvetto, periferia sud, nell’agosto scorso, e qualcuno le aveva ricollegate all’attentato di Capodanno a Firenze costato l’amputazione di una mano e la perdita dell’occhio destro a un artificiere. La tag di riferimento è «Psm», acronimo che sta per «Più sbirri mutilati», «Più sbirri morti» o «Più sbirri monchi». Una tag che identifica una gang che in passato si è resa pure protagonista di imbrattamenti sui convogli Trenord fermi in deposito (se ne trova traccia sui social). Ora gli approfondimenti investigativi serviranno proprio a capire se i 7 denunciati di ieri notte facciano parte di quel gruppo e se si siano già entrati in azione in altre occasioni. Come detto, tra i ragazzi colti in flagrante ci sono anche giovani stranieri: due 19enni francesi in vacanza, un ragazzo e una ragazza, e una 2lenne spagnola a Milano per un periodo di studio con il progetto Erasmus.

DURO IL COMMENTO dell’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza: «Già scarabocchiare case e auto è vandalismo e stupidità — riflette l’esponente della Giunta Sala — ma farlo con scritte contro chi rischia la vita per garantire sicurezza ai cittadini è indegno. Se poi si trattasse, come penso, di ragazzi che non sanno cosa significhi fare fatica per mantenersi, sarebbe ancora più grave». Pone, invece, l’accento sulla reazione dei cittadini l’esperta di graffitismo vandalico Fabiola Minoletti: «Un bellissimo esempio di come una segnalazione tempestiva possa essere parte attiva e rilevante nel contrasto del fenomeno del graffitismo vandalico». Già ieri pomeriggio alcuni cittadini hanno preso vernice e pennelli e hanno iniziato a ripulire le scritte.

Nicola Palma (Il Giorno)

Le indagini

Smartphone al setaccio

Verifiche per capire se i 7 denunciati facciano parte della crew che ha già colpito ad agosto e usa la tag Psm (Più sbirri mutilati) (foto sotto)

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