Via Bolla: centinaia di persone in corteo «Basta occupazioni, le istituzioni ci hanno abbandonati al nostro destino»

Milano

Un corteo per le strade del Municipio 8 «per dire basta al degrado, all’abusivismo e alla microcriminalità». 

Milano 28 Ottobre – Hanno marciato coi fischietti stretti tra le labbra «per far rumore e per farci sentire» e le bandiere italiane in mano. Centinaia di cittadini residenti nei quartieri del Municipio 8 giovedì sera sono scesi in piazza per gridare basta «al degrado, all’abusivismo e alla microcriminalità». «Via Bolla è senz’altro la strada più degradata, ma non è la sola del Municipio 8 », lamentano i rappresentanti dei Comitati che si sono trovati in via Quarenghi 21, alle porte del Consiglio di zona «cieco e sordo ai problemi dei quartieri» e hanno percorso via Appennini, via Consolini fino ad arrivare davanti alla Chiesa San Romano alla Torrazza. La protesta nasce dal caso di via Bolla invasa dalle carovane dei rom posizionate in prossimità delle case Aler. Proprio ieri mattina, infatti, a poche ore dalla manifestazione, la polizia locale, insieme all’Amsa, è intervenuta sul posto sgomberando l’area dalle roulotte che stazionavano sotto le case popolari.

«Ci dispiace vedere l’ennesima presa in giro del comune nei confronti dei cittadini che manda oggi le pattuglie di polizia locale a rimuovere i camper», ha commentato Laura Aguzzi, consigliere della Lega Nord del Municipio 8. «I residenti si sentono minacciati da troppo tempo dalla presenza dei nomadi tanto che hanno paura a uscire di casa». Non solo, il problema di via Bolla è anche l’abusivismo. Infatti su 230 case Aler, 75 sono quelle occupate irregolarmente, «principalmente dai rom«, raccontano, «aspettano nelle loro carovane che un appartamento si liberi, per occuparlo». Ma a protestare non sono stati solo i residenti di via Bolla e dintorni. Infatti attorno ai Comitati di Gallarate e Bolla si sono stretti anche gli altri quartieri del Municipio, «perché i problemi di degrado e sicurezza si sono allargati a macchia d’olio», ha fatto sapere Maria Angela Aldighieri del Comitato Petrarca che da anni si interessa dei problemi di viale Certosa legati ai rom e alla prostituzione dei trans.

Se i problemi sono gli stessi per tutti i quartieri del Municipio 8, le risposte dalle istituzioni non sembrano arrivare per nessuno. La cantilena dei Comitati è sempre la stessa: «L’amministrazione comunale e la sua giunta ascoltano i problemi, ma poi rimangono con le mani in mano».

Miriam Romano (Libero) 

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