Aperto dall’Arcivescovo il processo di beatificazione di Fratel Ettore

Milano 22 Ottobre – L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha incaricato la curia arcivescovile di pubblicare l’Editto per l’apertura del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Fratel Ettore Boschini morto il 20 agosto del 2004 a 76 anni. Da questo momento i fedeli ambrosiani dunque potranno far pervenire al servizio per le Cause dei Santi della curia testimonianze o scritti sulla figura del sacerdote in vista dell’inizio dell’istruttoria diocesana che avverrà martedì 19 dicembre.

La richiesta di apertura del processo di beatificazione, avanzata dall’ordine religioso dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi (Camilliani) e dall’associazione dei Missionari del Cuore Immacolato di Maria, era già stata accolta il 12 marzo 2012 dall’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola. Oggi, con la pubblicazione dell’Editto, anche l’arcivescovo mons. Delpini ha confermato la scelta .

Ettore Boschini, nato nella frazione Belvedere del comune di Roverbella (Mantova) il 25 marzo 1928 da una famiglia di agricoltori, trascorse la fanciullezza in ristrettezze economiche familiari e giunto all’adolescenza, dovette lasciare la scuola per andare a lavorare nei campi e nelle stalle, alle dipendenze di piccoli proprietari terrieri. A 24 anni sentì la vocazione allo stato religioso sempre più insistente, per cui scelse di entrare nell’ordine dei Camilliani, venendo accolto il 6 gennaio 1952 e pronunciando i voti temporanei come fratello, il 2 ottobre del 1953.

Nei primi anni Settanta fu destinato a Milano, alla clinica camilliana “San Pio X” e fu lì che scoprì le miserie che si nascondono nella vita metropolitana delle grandi città. Desideroso di stare vicino ai più diseredati, ai senza tetto, agli immigrati e alle persone sole senza affetti, prese ad istituire dei “Rifugi”, luoghi ospitali organizzati per soccorrerli al meglio, prima da solo, poi con l’aiuto di volontari attratti dal suo carisma camilliano.

Con la veste talare nera e la grossa croce rossa sul petto, tipiche del suo Ordine, percorreva in lungo e in largo Milano, alla ricerca dei bisognosi, offrendo aiuto concreto e spirituale. Superò innumerevoli difficoltà, incomprensioni, maltrattamenti e, con il tempo, divenne il simbolo di una vera e difficile solidarietà. .

Fratel Ettore Boschini morì il 20 agosto 2004 a 76 anni, nella clinica camilliana “San Pio X” a Milano. (Radio Vaticana)

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Autore: Milano Post

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