E-commerce, buona crescita per il comparto del mobile

Economia e Diritto

Milano 17 Ottobre – Secondo quanto affermano gli ultimi dati sull’ecommerce forniti dall’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il mercato del commercio elettronico italiano starebbe continuando a crescere, fino a toccare il valore di 23,6 miliardi di euro nel 2017, in rialzo del 17% rispetto al 2016. Ma quali sono i settori che vanno per la maggiore?

Per poterlo individuare, cominciamo con il ricordare come per la prima volta il valore degli acquisti dei prodotti ha superato quello dei servizi. Merito di un incremento del 28% dei primi, a 12,2 miliardi di euro, contro un più prudente avanzamento del 7% dei secondi, a 11,4 miliardi di euro.

Per quanto poi concerne i segmenti merceologici che hanno potuto garantire le migliori soddisfazioni a operatori come Livingo, l’arredamento e l’home living non possono che garantirsi un ruolo di grandissimo rilievo: l’incremento del 31% da parte del mobile pone infatti il settore al secondo posto per ritmo di sviluppo, dietro al solo alimentare (+43%), ma davanti all’elettronica e all’informatica (28%) e all’abbigliamento (28%).

Tra gli altri principali dati diffusi dall’osservatorio, emerge come il tasso di penetrazione degli acquisti online sul totale Retail sia passato dal 4,9% del 2016 al 5,7% del 2017. in aumento sostanzioso anche gli acquisti da smartphone e tablet (+65%), in tutti i settori, per un controvalore totale di 5,8 miliardi di euro.

Ulteriormente, l’osservatorio ci comunica come nel nostro Paese nel corso del 2017 siano stati 22 milioni gli italiani che hanno effettuato almeno un acquisto online nell’anno (in incremento del +10% rispetto al 2016). Crescono anche gli acquirenti abituali, intendendo per tali quelli che effettuano almeno un acquisto al mese, ora pari a 16,2 milioni di unità, contribuendo a generare il 93% della domanda totale e-Commerce, e spendendo online in un anno, mediamente, 1.357 euro ciascuno. Gli acquirenti “sporadici”, che fanno meno di un acquisto online al mese, sono invece pari a 5,8 milioni e spendono mediamente 284 euro all’anno.

Infine, piuttosto considerevoli e positivi sono i dati che arrivano dalla relazione tra l’e-commerce e l’export. Le esportazioni da parte delle imprese italiane mediante canali di commercio elettronico si concentrano soprattutto sui prodotti, con un incremento del +19% rispetto a quanto generato nel corso del 2016, con 2,3 miliardi di euro di valore, per il 67% delle vendite oltre-confine. In questo caso, a farla da padrone è soprattutto il  settore dell’abbigliamento, che pesa per il 65% dell’export di prodotto, grazie principalmente alla grande notorietà dei brand italiani.

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