Milano e Paderno Dugnano (MI) – due mariti violenti arrestati dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia

Cronaca

Milano 16 ottobre, Nell’ambito del contrasto alla violenza tra le mura domestiche sono 2 gli arresti effettuati nelle ultime ore dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano in altrettante operazioni di servizio, con i quali si attesta a 161 il numero di persone finite in manette dall’inizio dell’anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia. Nel pomeriggio di ieri, nel capoluogo, i militari del Nucleo Radiomobile sono intervenuti presso un’abitazione di via Consolini, su richiesta di una 38enne cingalese che riferiva di essere stata minacciata di morte e percossa dal marito 43 enne connazionale, già noto alla Giustizia, al culmine di una discussione per futili motivi, il quale si era  poi avventato sul figlio 21enne, intervenuto in difesa della madre, colpendolo di striscio al collo con un machete. All’arrivo degli operanti l’uomo è stato bloccato all’interno dell’abitazione dopo aver occultato l’arma in un armadio, mentre le vittime sono state visitate presso il pronto soccorso dell’Ospedale San Carlo e dimesse con una prognosi di 5 giorni per contusioni varie e di 8 giorni per ferita da taglio al collo.

A Paderno Dugnano, nel corso della notte, i militari della locale Tenenza sono intervenuti in un appartamento della periferia cittadina su indicazione di una donna moldava che riferiva di aver ricevuto una richiesta telefonica d’aiuto dalla sorella 28enne. Giunti sul posto, gli operanti hanno trovato in casa la vittima con segni di aggressione in viso, la quale riferiva di essere stata colpita ripetutamente con pugni dal marito coetaneo, connazionale, rientrato in casa ubriaco ed incurante della presenza in casa del figlio di un anno. La donna è stata visitata presso il pronto soccorso di Desio dove è stata riscontrata affetta da contusioni varie e dimessa con una prognosi di 5 giorni. Entrambe le vittime hanno riferito ai Carabinieri di precedenti analoghi comportamenti violenti, mai denunciati per timore di ritorsioni. Gli arrestati sono stati condotti rispettivamente a San Vittore e presso la Casa Circondariale di Monza, dove rimangono a disposizione dell’A.G..

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