Pac, la mostra antologica “Io, Luca Vitone”

Cultura e spettacolo

Milano 15 Ottobre – In occasione della Tredicesima Giornata del Contemporaneo dedicata all’arte italiana, il Padiglione d’Arte Contemporanea presenta “Io, Luca Vitone”, la prima ampia antologica dedicata alla produzione dell’artista, nato a Genova nel 1964 e oggi di stanza a Berlino che si potrà visitare gratuitamente nelle tre sedi per la giornata di sabato, con appuntamento speciale nel giardino PAC-GAM alle ore 17 insieme al gruppo di cantori genovese La Squadra.

La mostra attraversa trent’anni di carriera artistica di Luca Vitone, riunendo per la prima volta i suoi progetti più significativi. Il suo lavoro esplora i modi in cui i luoghi costruiscono la loro identità attraverso la cultura: arte, musica, architettura, politica e minoranze etniche. Modulandosi sull’architettura dello spazio, l’allestimento trasforma lo spazio fisico in un palinsesto attraverso cui mostrare i suoi lavori: tra questi “Souvenir d’Italie” (2010) che ricorda i 959 iscritti alla loggia massonica della P2; “Nulla da dire solo da essere” (2004) in cui su ventuno bandiere appese nel vuoto si trovano citazioni ricamate che provengono dall’ambito del pensiero libertario, attraverso cui Vitone combina l’iconografia del movimento anarchico con quella delle popolazioni Rom e Sinti; “Imperium” (2014) realizzato da una componente olfattiva e da una componente pittorico-monocromatica; l’autobiografico “Ultimo viaggio” (2005), che racconta il viaggio da Genova al Golfo Persico percorso da Vitone con la famiglia nell’estate del 1977, e l’opera “Corteggiamento” (2003-2004) nella sua versione integrale con le sculture musicali dedicate alle nove muse. Per l’occasione l’artista realizza due lavori site specific fortemente legati all’architettura del PAC: nel primo ricopre il pavimento con una planimetria in scala 1:1, riedizione di un’opera del 1998 qui ricontestualizzata; nel secondo, Stanze (PAC,) crea una nuove versioni dei suoi lavori realizzati con la polvere, IMPERIUM (Räume), tinteggiando le pareti del Padiglione con un acquarello ottenuto a partire dalle polveri raccolte nei suoi ambienti.

Il progetto si estende  presso il Complesso museale dei Chiostri di Sant’Eustorgio che ospita una sezione con opere realizzate dagli anni ‘80 a oggi, in armonia con uno dei luoghi dell’arte e dello spirito più importanti della città. Nel Museo Diocesano “Carlo Maria Martini”, Vitone rende omaggio tra gli altri a Lucio Fontana in qualità di “padre” culturale con l’opera “Nel Nome del Padre” – nata dalla collaborazione con Cesare Viel – proprio nella sala che ospita un nucleo di sculture del maestro italo-argentino; nella sala dell’Arciconfraternita Vitone presenta “Futuro Ritorno” (2008), un’installazione sonora che narra della condizione e dei desideri di ventidue persone emigrate in Italia.

Il Museo del Novecento allestisce per la prima volta l’opera “Wide City” (1998), acquisita dal Comune di Milano nel 2004. Centro dell’installazione è un modellino della Torre Velasca, architettura simbolo della città, intorno a cui sono disposte 180 fotografie, scattate dall’artista, che ritraggono luoghi particolarmente significativi per alcune delle più numerose comunità di stranieri presenti a Milano.

Ad accompagnare il pubblico nelle tre sedi sarà una guida speciale a firma di Vincenzo Latronico, che attraverso la narrazione stimola il visitatore a lavorare sull’interpretazione di ogni opera in mostra come processo aperto a diversi significati. Distribuita gratuitamente, la guida condurrà il pubblico nei musei lungo tre percorsi distinti, non lineari, che costituiscono altrettanti ideali punti di partenza per una fruizione circolare del lavoro dell’artista. Un ricco programma ispirato alle opere in mostra coinvolgerà grandi e piccoli nell’universo dell’artista: laboratori olfattivi, workshop di canto polifonico, lezioni di arte contemporanea, visite guidate con i curatori, incursioni di teatro, letteratura, musica e botanica urbana. La mostra è realizzata con il sostegno di TOD’S, sponsor dell’attività espositiva del PAC, con il contributo di Alcantara e Cairo Editore e con il supporto di Vulcano.

INFO www.pacmilano.it

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