“I Fratelli Rosselli: una storia di Giustizia e Libertà” dall’11 al 31 ottobre 2017

Archivio di Stato di Milano, via Senato 10

Milano 11 Ottobre – La Fondazione Anna Kuliscioff  inaugura oggi, mercoledì 11 ottobre alle ore 15,30 presso  l’Archivio di Stato di Milano in Via Senato 10, una mostra per rendere omaggio ai  Rosselli, una famiglia che ha legato il proprio nome alla storia d’Italia, dal Risorgimento alla Grande Guerra, dalla lotta al fascismo negli anni venti all’esilio e alla guerra antifranchista di Spagna, dove Carlo Rosselli da Radio Barcellona in un messaggio al popolo italiano lanciò la parola d’ordine “Oggi in Spagna, domani in Italia”.

La mostra ripercorre la vita e l’azione dei Fratelli Rosselli esponendo un’importante e ricca documentazione di 230 pezzi ( scritti, lettere anche inedite, stampa d’epoca originale antifascista, fotografie, libri) nonché una serie di pannelli illustrativi predisposti  dalla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli di Firenze

Il contributo culturale, politico e umano che la famiglia Rosselli ha dato all’Italia è una storia che parte da lontano che merita di essere sottolineato come patrimonio collettivo: Giuseppe Mazzini, amico della famiglia morì nel 1872 a Pisa, nascosto nell’abitazione di Pellegrino Rosselli.

Aldo, Carlo e Nello Rosselli,  crebbero, soprattutto grazie alla madre, la veneziana Amelia Rosselli  Pincherle, personalità di rilievo nella cultura italiana del primo novecento e fervente antifascista,  nel culto  dei valori risorgimentali mazziniani della libertà e della responsabilità.

La presenza femminile non si limitò al ruolo fondamentale di Amelia, se si pensa all’importanza avuta da Marion, moglie di Carlo e da Maria, moglie di Nello, sempre presenti accanto ai mariti. Aldo, il fratello maggiore morì sui monti della Carnia in combattimento nel 1916.

Nello si dedicò a importanti studi storici e si impegnò  con il fratello Carlo, promotore di una intensa attività editoriale: il “Non mollare” di Firenze con Salvemini, Ernesto Rossi, il “Quarto Stato”, assieme a Pietro Nenni. Carlo e Nello Rosselli collaborarono inoltre con “La Rivoluzione liberale” di Gobetti quando ancora il fascismo non era riuscito nell’intento di sopprimere “legalmente” tutta la stampa democratica.

Carlo fu anche  un eccezionale uomo d’azione, protagonista nell’organizzare  prima l’espatrio clandestino di Filippo Turati in Francia, fatto uscire con uno stratagemma dalla sua abitazione in Galleria Portici 23, di fronte al Duomo, eludendo lo stretto controllo della polizia, e condotto, con un’auto guidata da Adriano Olivetti, al porto di Savona . Da qui con una piccola barca si raggiunse Calvi in Corsica, da cui Turati e Pertini arrivarono poi alla terraferma francese.  L’espatrio clandestino di Turati fu uno smacco per il  fascismo.

In seguito Carlo organizzò la propria fuga – insieme a Nitti e Lussu – dal confino di Lipari, una fuga che mise ancora una volta in forte imbarazzo il Regime Fascista, e poi il volo di Bassanesi  da Lugano su Milano dove furono lanciati volantini contro il regime. Né poteva mancare la sua presenza attiva in Spagna dove si recò a combattere costituendo con Angeloni e Berneri la ”Colonna italiana”.

Gli intensi legami di Carlo Rosselli con Milano: nel 1923 fu chiamato come assistente di Luigi Einaudi e di Carlo Cabiati alla Facoltà di Economia dell’Università Bocconi, nel 1926, diede vita al giornale  il “Quarto Stato”, nel dicembre 1927. la fuga di Turati, organizzata con Sandro Pertini, che era in clandestinità nella  casa  milanese di Carlo Rosselli nel luglio 1930 l’ardito volo di Bassanesi su Milano..

Carlo Rosselli animatore di una intensa attività antifascista  politica editoriale italiana in Francia con “Giustizia e Libertà” e i celebri “Quaderni”, segnò il punto  più alto  del suo contributo ideologico e culturale con  “Socialismo liberale, scritto nel confino di Lipari, portato segretamente a Londra e poi stampato a Parigi.  In esso si  sottolinea la necessità di una separazione netta tra  marxismo e socialismo. Rosselli vede il  Partito Socialista come  forza di governo democratica che  fa dei diritti di libertà individuali e collettivi un elemento essenziale della propria identità politica.

                    

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                             Fondatore Giulio Polotti

 

 PROGRAMMA

Conferenza 11 0ttobre 2017, ore 15.00 – Sala Conferenze Archivio di Stato di Milano

Porteranno il loro saluto:

Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura Comune di Milano

Benedetto Luigi Compagnoni, Direttore Archivio di Stato di Milano                                

Presentazione

Walter Galbusera, Presidente Fondazione Anna Kuliscioff

Interverranno :

Paolo Bagnoli, Università di Siena  :                                   Sulla famiglia Rosselli                                

Nicola Del Corno, Università Statale di Milano :    Carlo Rosselli a Milano. Il Quarto Stato 

Giovanni Scirocco, Università Statale di Bergamo :           Socialismo liberale                                       

Marina Calloni, Università Bicocca di Milano :      “Le  Rosselli”                                                  

Giuliana Nuvoli, Università Statale di Milano :       La scrittura dei Rosselli                   

 

Letture sceniche  di pagine di Carlo e Nello Rosselli

Conclusioni : Valdo Spini        Presidente Fondazione Fratelli Rosselli

 

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Autore: Milano Post

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