Un Cardinale di periferia

Milano

Ieri ho visto il nuovo Arcivescovo di Milano. Beh, il futuro Arcivescovo. Monsignor Delpini entrerà ufficialmente in carica solo l’8 Settembre. Però, a sette giorni dalla data, ha deciso di visitare via Padova. Riuscendo, così, già a battere, per numero di presenze in quell’angolo di Milano, Beppe Sala. È venuto per la Giornata del Creato. Una delle grandi idee della Chiesa progressista, che piace alla gente che piace, per rinfoncolare la Fede ed aumentare la partecipazione del volgo e dell’inclito. Forse più dell’inclito. Decisamente. E con risultati pirotecnici. Tant’è che Papa Francesco, quest’anno, ha deciso per misericordia e pietà Cristiana di sopprimerla, dopo che l’anno scorso in San Pietro si erano viste più statue che fedeli. Delpini però non si è fatto scoraggiare e si è presentato a benedire gli orti condivisi di Legambiente. Legambiente aveva accolto l’appello del Papa di pregare per la pioggia. Dio li ha ascoltati. E così, viste le condizioni meteorologiche, la Chiesa che piace alla gente che piace, ha dovuto ripiegare su San Crisostomo, in via Padova, invece che pregare nell’orto, fra verze e piselli. La delusione era palpabile tra ortisti, vegani e anziani, ma il resto della comunità sembra averla presa bene. Delpini val bene una melanzana.

Alla funzione eravamo in molti di Forza Italia: in rappresentanza del Municipio due, c’era l’assessore alla Culture, Marzio Nava, poi c’era il Coordinatore del Municipio 2 del partito, Otello Ruggeri. Per il Comune era presente il Consigliere Monguzzi. E tutti abbiamo potuto sentire una predica in cui i punti più rivitalizzanti sono stati due: primo, in quella sede non si sarebbe parlato di come ottenere piselli rigogliosi. E la Chiesa mi è parsa dividersi in due: quelli che hanno sospirato di sollievo, temendo una lezione di agricoltura applicata, e quelli che sono restati un po’ delusi, visto che a quel punto si sarebbe dovuto parlare di qualcos’altro. Per esempio di Dio. No, nella Chiesa che piace alla gente che piace, Dio non è argomento popolare. Prima di tutto, perché per parlarne va ammesso che esista. Secondo, perché, se esiste, forse piacere alla gente che piace non è così giusto. L’altro punto è che si è chiarito, oltre ogni ragionevole dubbio, che adorare la terra è sbagliato. Anzi, l’utilità della terrà è avere i piedi ben saldi, per poter guardare e sognare il Cielo. Un brivido ha percorso la gente che piace. Io ho personalmente apprezzato. Dei buoni pastori hanno il dovere di curare l’erba che le pecore mangiano, ricordando sempre che non è quello il fine.

In generale l’impressione è stata positiva. Il nuovo Vescovo è meno principesco di Scola. Ma purtroppo la tendenza è questa. Però pare duro nella dottrina, e questa è una piacevole novità. Una piacevole novità. È un pensiero un po’ triste realizzare che la fedeltà a Cristo ed alla Chiesa sia una novità, non trovate?

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