Migranti, Di Stefano: da sindaci del Pd lacrime di coccodrillo. Sesto non garantirà strutture comunali.

Politica

Milano 26 Agosto – Sorprendono le “lacrime di coccodrillo” da parte di alcuni sindaci Pd che hanno firmato il protocollo sui migranti – lo dice Roberto Di Stefano, Sindaco di Sesto San Giovanni commentando la lettera di alcuni sindaci del Nord Milano al Prefetto – e che ora si sentono “traditi” in merito al protocollo sottoscritto. Era evidente a tutti che l’accordo firmato davanti al ministro Minniti sostanzialmente era solo una passerella mediatica e che i comuni sarebbero stati scavalcati senza considerare le esigenze del territorio. Per quanto riguarda Sesto è chiaro che mai avrei firmato quel protocollo, un documento che soltanto una sinistra ideologizzata poteva considerare in grado di risolvere la questione migranti. Dipendesse esclusivamente da me non ospiterei alcun richiedente asilo aggiuntivo e ho già chiarito che non metterò a disposizione strutture comunali a tal fine.  Capisco che ora qualche sindaco che si avvicina alle elezioni si senta in difficoltà di fronte ai danni provocati da un Governo che sul tema immigrazione non sa proprio come agire ma potevano pensarci prima. Il Pd con le sue politiche sull’immigrazione ha provocato questo caos sempre meno sopportato dai cittadini.  Inoltre come tutti sanno a Bresso, proprio al confine con Sesto, sono ospitati già centinaia di immigrati che durante il giorno girano per Sesto provocando anche disagi. Ritengo quindi che il nostro territorio abbia già dato e che la soluzione non sia caricare ancora di più i comuni ma pensare a una seria azione di rimpatri, per non vedere scene di guerriglia come accaduto a Roma.

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