PAC: “Africa, raccontare un mondo”, in mostra la scena dell’arte contemporanea africana

Cultura e spettacolo

Milano 29 Giugno – Performance dal vivo il 28 e 29 giugno e il cinemobile il 7 e 8 luglio

Con la mostra “Africa. Raccontare un mondo” (aperta fino all’11 settembre) il PAC prosegue l’esplorazione artistica dei cinque continenti proponendo una selezione di artisti che consente una lettura dell’Africa contemporanea a sud del Sahara e aggiunge una tappa alla programmazione che nel periodo estivo esplora il pianeta attraverso l’arte contemporanea, una narrazione che ha dato vita a progetti come “CUBA Tatuare la storia” (2016), alla mostra collettiva sull’arte in Cina (2015) e che vedrà protagonista il Brasile nel 2018. Il percorso espositivo di “Africa. Raccontare un mondo” offre un approccio dell’arte contemporanea africana attraverso quattro tematiche: “Dopo l’Indipendenza”, “L’introspezione identitaria”, “La generazione Africa” e “Il corpo e le politiche della distanza”. Gli artisti del “Dopo l’Indipendenza” sono maestri della loro arte e i loro lavori sono trasposizioni della vita africana, privi di necessità critica, e trascrivono il mondo africano alle soglie del mutamento. Artisti: Frédéric Bruly Bouabré (Costa d’Avorio), Seydou Keïta (Mali), J.D. Okhai Ojeikere (Nigeria), Idrissa Ouédraogo (Burkina Faso), Malick Sidibé (Mali).

Contrassegnato dal sistema delle mostre internazionali e dalla facilità di viaggiare, il tema dell’“Introspezione Identitaria” mette in risalto artisti impegnati che criticano il post-colonialismo, le guerre e i genocidi, le problematiche legati all’ambiente, l’AIDS, la povertà, la corruzione politica, la questione del petrolio; nel loro linguaggio modernità e tradizione si evolvono senza contrapporsi. Artisti: Georges Adéagbo (Benin), Abu Bakarr Mansaray (Sierra Leone), Romuald Hazoumé (Benin), Pieter Hugo (Sud Africa), Richard Onyango (Kenya), Chéri Samba (Congo), Abdelrahmane Sissako (Mauritania), Yinka Shonibare MBE (Nigeria), Barthélémy Toguo (Camerun).

È sui cambiamenti della società e sulla posizione individuale che si concentra il tema “Generazione Africa”, una generazione-bivio formatasi nelle scuole d’arte occidentali e presente alle fiere d’arte, consapevole della propria identità al di là degli stereotipi. Artisti: Malala Andrialavidrazana (Madagascar), Omar Ba (Senegal), Kudzanai Chiurai (Zimbabwe), Senzeni Marasela (Sud Africa), Billie Zangewa (Malawi).

“Il Corpo e le Politiche della Distanza” presenta il percorso di nove artiste africane che, tra video-arte e performance, presentano un ritratto in movimento della giustizia, una personificazione del vivere e del sentire di minoranze religiose, culturali e di genere.

Artiste: Nathalie Anguezomo Mba Bikoro (Gabon), Gabrielle Goliath (Sud Africa), Ato Malinda/Alex Mawimbi (Kenya), Zanele Muholi (Sud Africa), Tracey Rose (Sud Africa), Berni Searle (Sud Africa)

Il 28 e 29 giugno giovani artiste sudafricane metteranno in scena differenti performance: Donna Kukama, Buhlebezwe Siwani e Anne Historical. Quest’ultima, durante la giornata del 30 giugno, inaugurerà un’installazione site specific pensata per lo spazio dell’Edicola Radetzky sulla Darsena di Milano.

La mostra sarà arricchita da una selezione di sedute dei seguenti designer africani: Dokter & Misses (Sud Africa), Alassane Drabo (Burkina Faso), Amadou Fatoumata Ba (Senegal), Gonçalo Mabunda (Mozambico) e Nawaaz Salduker (Sud Africa).

Un ricco Public Program introdurrà adulti e famiglie alla cultura e all’arte africana: proiezioni, visite guidate, incontri, family lab e workshop per scoprire l’Africa attraverso arte, design, cinema, letteratura e musica.

Venerdì 7 e sabato 8 arriverà nel cortile del PAC il Cinemobile Fiat 618, furgone del 1936 dotato di un proiettore per pellicole 35mm e diffusori di suono incorporati, che aveva la funzione di portare il cinema nei paesi e nelle contrade che ne erano privi per far scoprire la magia del cinema. I film in programma sono Le Franc (1993) venerdì 7 luglio ore 22 e La Petite vendeuse de soleil (1999) sabato 8 luglio ore 22, entrambi del regista e attore senegalese Diibril Diop Mambety.

Dal 9 luglio al 6 agosto la Cineteca Spazio Oberdan, in viale Vittorio Veneto 2, ospiterà una rassegna di cinema africano, realizzata in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana di Milano (Ingresso con biglietto mostra € 5,50 – Programma: oberdan.cinetecamilano.it)

INFO www.pacmilano.it T. 0288446359

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