Beni culturali, promuove il progetto “Opera tua”. 100mila euro per il recupero di sette tesori artistici

Cultura e spettacolo

L’iniziativa è abbinata a “Sapori, si parte” che porterà a rotazione nei supermercati le migliori espressioni regionali della cucina italiana, abbinando a ogni appuntamento la promozione del restauro di un’opera d’arte dello stesso territorio

Milano 5 Giugno – Arte e sapori si incontrano nel progetto “Opera Tua”, promosso da Coop Alleanza 3.0 in 52 Ipercoop (dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia, lungo tutta la dorsale adriatica), con un percorso in sette tappe fino a novembre.

L’iniziativa è stata presentata il 31 maggio presso la sede del Mibact a Roma, alla presenza del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, con il vicepresidente Sviluppo territori gestione di coop Alleanza 3.0, Mirco Dondi.

Il progetto mette a disposizione 100mila euro per il recupero di sette tesori artistici sparsi in tutto il Paese. L’iniziativa viaggia in parallelo con le tappe di “Sapori, si parte” che porterà a rotazione nei supermercati le migliori espressioni regionali della cucina italiana, abbinando a ogni appuntamento la promozione del restauro di un’opera d’arte dello stesso territorio.

Gli interventi di restauro riguardano diverse tipologie, dal quadro alla statua lignea, dal mosaico ai reperti archeologici, fino ad antichi tessuti, in un percorso alla scoperta di opere talvolta ritenute ‘minori’, anche in piccole città di provincia. Per votare basta andare sul sito della cooperativa nella propria area personale. Con le prime votazioni si è stabilito che sarà il dipinto Sant’Anna e Maria con Bambino, un olio su tela realizzato da Francesco da Martina nel 1633, posizionato sull’altare di sinistra della Cattedrale di Matera, il primo bene a essere restaurato grazie a “Opera tua”.

Il ministro Franceschini ha definito questa operazione come un passo in avanti nella collaborazione pubblico-privato e ha commentato: “In tre anni di governo ho sollecitato, promosso e favorito la massima collaborazione tra pubblico e privato per la cultura, introducendo l’Art Bonus e semplificando le norme per le sponsorizzazioni culturali nel nuovo codice degli appalti. In questo caso siamo di fronte a un’iniziativa che fa un passo in più: coinvolgere i consumatori e i soci nella scelta dell’opera da restaurare ha infatti un valore partecipativo e soprattutto pedagogico. Spero che questo esempio possa presto divenire un modello per altre realtà private”. 

“Diffondere la cultura in modo trasversale e ottenere la partecipazione dei cittadini”, questo è l’obiettivo di Coop alleanza 3.0 come ha spiegato da Mirco Dondi, vicepresidente Sviluppo territori. Mentre Enrico Bressan di Fondaco, società che si occupa di valorizzazione dei beni culturali e che ha collaborato con Coop, ha sottolineato: “Siamo stati inondati di proposte e abbiamo prediletto i beni più significativi per le comunità”. (Arte Magazine)

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