Milano e le sue Porte: quel disastro di Piazza Baiamonti

Milano

Milano 27 Maggio – La città di Milano possiede ben 13 porte (varchi) delle antiche mura del 1500. Porte che sono caratterizzate da piazze di grandi dimensioni con, in alcuni casi, un arco o un grande monumento.

Le 13 porte sono, in senso orario: Porta Tenaglia, Piazza Lega Lombarda; Porta Volta, Piazzale Baiamonti; Porta Garibaldi, Piazza XXV Aprile; Porta Nuova, Piazza Principessa Clotilde; Porta Venezia, Piazza Oberdan; Porta Monforte, Piazza del Tricolore; Porta Vittoria, Piazza V Giornate; Porta Romana, Piazza Medaglie d’Oro; Porta Vigentina, Via Ripamonti; Porta Lodovica, Piazzale di Porta Lodovica; Porta Ticinese, Piazza XXIV Maggio; Porta Genova, Piazzale Cantore; Porta Vercellina, Piazzale Baracca. 

Purtroppo, alcune di esse versano in uno stato di trascuratezza e di scarso decoro urbano. Con la puntualità e la sensibilità che lo contraddistingue Urbanfile esamina il caso di Porta Volta, con Piazzale Antonio Baiamonti.

“Potremmo semplicemente commentare con un “MIO DIO CHE DISASTRO!!!”, perché la situazione di questa “porta” è forse la più disastrosa dal punto di vista dell’arredo urbano tra tutte quelle elencate nel nostro articolo.

Oltre un secolo di aggiunte e sottrazioni senza tener conto del luogo, del buon gusto e del buon senso hanno contribuito a creare il vero caos urbano che oggi vediamo.

Noi speriamo che con la conclusione dei lavori di Fondazione Feltrinelli, anche questa piazza cambi destino e aspetto, perché basta guardare le nostre foto scattate girando attorno e ci si rende conto di come sia stata ridotta da decenni di modifiche a percorsi tranviari, pedonali e stradali effettuate solo secondo scopi “tecnici” e senza considerare l’aspetto estetico del luogo. Ci si mettono ovviamente anche gli automobilisti che, visto che multe non ne piovono spesso, lasciano parcheggiate le vetture anche dove non si dovrebbe.

Partiamo col percorso da Via Cenisio…

 

Qui le parigine sono state sistemate lungo il marciapiede per impedire la sosta selvaggia, così apprezzata dai milanesi.

Peccato che guardando bene, le paline sono di due fatture differenti, una la classica e l’altra moderna. Proprio a sottolineare il fatto che, come abbiamo detto prima, interventi non coordinati hanno prodotto questo disordine.

Naturalmente un tempo la piazza era solcata da molte linee tranviarie, eliminate ormai da decenni tanto che alcuni binari annegano sotto i marciapiedi. Perché non sono MAI state eliminati? Perché questa pericolosa sciatteria? Per giunta le vetture sono continuatamente parcheggiate dove non dovrebbero, persino sotto i cartelli di divieto, tanto i vigili non passano.

Noi speravamo che i due vecchi caselli fossero inclusi nel progetto di Fondazione Feltrinelli e che venissero restaurati, ed invece, almeno per ora, rimangono com’erano, sporchi e degradati, bisognosi di un grande restauro e di una riqualificazione.

Speriamo prima o poi eliminino anche quei cartelloni pubblicitari che non servono neanche più e contribuiscono al disordine.

Per giunta, osservando bene, qui si trovano anche reperti archeologici, paline elettriche d’epoca abbandonate e rotte, a volte o scambiate per cestino dell’immondizia.

Per fortuna c’è il nuovissimo e stiloso edificio di Herzog & de Meuron che attrae l’attenzione e distrae le persone da quello che sta sotto.

 

Persino gli alberi sono disordinati e disorientati, non si capisce se siano nati spontaneamente o siano stati piantati da un giardiniere un po’ ubriaco.

Alberi che ci conducono al viale dei Bastioni di Porta Volta, sul quale abbiamo speso così tante parole che vi lasciamo commentare da soli guardando le immagini, sperando che prima o poi anche questa piazza venga sistemata.

 

E anche qui noi abbiamo pensato ad un “Progetto” di massima per riordinare la piazza.”

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