Impegniamoci contro la povertà piuttosto che promuovere l’immigrazione

Milano 20 Maggio – Oggi la mia coscienza sente la necessità di distinguersi da coloro che marceranno contro muri che non esistono e per una immigrazione che è già a livelli di guardia.
Questa mattina parteciperò alla Assemblea della Associazione mutilati e invalidi per servizio, per ricordare a tutti quanta gratitudine dobbiamo portare ai servitori dello Stato che mettono la propria vita a rischio per garantire la sicurezza e la libertà ai cittadini.
Nel pomeriggio mi recherò presso un Caf di Via Giambellino per distribuire pacchi contenenti beni  alimentari alle povertà Milanofamiglie bisognose del quartiere.
Già perché la povertà a Milano e in Italia esiste e cresce: ogni giorno vedo famiglie disperate perché manca il lavoro per i figli oppure perché manca il reddito per garantire una vita dignitosa. Le politiche per la casa, i servizi sociali, i sussidi per i nuclei più fragili, persino il trasporto pubblico stanno arretrando.
Si, nell’Italia di oggi  le politiche per la povertà sono insufficienti e sono mal concepite, perché discriminano gli anziani, e coloro che hanno perso il lavoro.
E per questo che trovo insopportabile un Comune e una politica che si concentrano e promuovono l’immigrazione mentre la povertà avanza tra gli italiani.
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Fabrizio De Pasquale

Autore: Fabrizio De Pasquale

Consigliere comunale di di Forza Italia a Milano.

3 pensieri riguardo “Impegniamoci contro la povertà piuttosto che promuovere l’immigrazione

  • 20 maggio 2017 in 15:24
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    Concordo con quanto da lei scritto dott. Fabrizio e penso che quando questa sera rientrerà a casa penso stanco ed anche intristito perché l’osservazione delle sofferenze e difficoltà altrui, che lei ben conosce dal momento che mi risulta essere da parecchio tempo che lei si occupa del disagio profondo che questa città vive, potrà comunque ritenersi soddisfatto della sua giornata. Sia certo che le famiglie da lei aiutate penseranno a lei con gratitudine. Questo mi sembra un notevole successo per lei dal momento che sono sempre più i politici che riescono a suscitare solo sentimenti di fastidio ogni qual volta appaiono in televisione e lasciamo stare quando aprono bocca…………………..

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  • 20 maggio 2017 in 15:28
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    Se la politica italiana fosse stata seria negli anni passati di questa serietà oggi potrebbero fruirne sia i migranti con un accoglimento più mirato sia gli italiani poveri.
    Purtroppo noi italiani, in buona parte, soffriamo oggi gli errori di anni di politica vecchia e nuova ubriaca, mentre i migranti riescono bene o male a fruire di quattrini che vengono detratti alle necessità degli italiani poveri e non.
    A Milano la marcia per i migranti organizzata dal duo dei santi Sala/Majorino è inutile e qualunquista in quanto tutto il modo è a conoscenza che nel nostro paese si privilegiano gli ultimi arrivati rispetto agli autoctoni.
    In sostanza gli italiani devono cominciare a rendersi conto, finalmente, che non è e non sarà mai lo stato a risolvere i loro problemi perché è proprio lo stato il vero problema del paese.

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  • 20 maggio 2017 in 20:16
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    Le riscrivo dott. Fabrizio per porle una domanda: ho appena avuto l’onore di ascoltare il ns ineffabile sindaco rosso Sala in una intervista su Rai3 e più precisamente al tg regionale argomentare con la solita espressione beota la strepitosa riuscita della marcia pro-migranti dichiarando orgogliosamente “più diritti per chi arriva e più diritti per chi è già qui”.
    Mi domando ma la parola DOVERI è applicabile solo a noi poveri cittadini banalmente italiani di lunga pezza?

    Risposta

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