Una storia di ordinaria violenza: un marocchino picchia ferocemente la moglie italiana con il figlio accanto, a Sesto San Giovanni

Lombardia

Milano 15 Maggio – Qui si tratta di integrazione con la civiltà, di rispetto per le donne, di una visione della convivenza civile che ha regole e sentimenti condivisi. Il racconto della violenza che riportiamo da Liberoquotidiano avviene in una piazza, il che fa presumere la sicura convinzione del violentatore di essere nel giusto. Allucinante la narrazione dell’accaduto “Una maschera di sangue, le mani che le tremano, la rassegnazione negli occhi. E tutto intorno il caos. Lei, forse abituata ai comportamenti violenti e disumani del marito, non si rende conto. «Mi ama», si giustifica la donna con un signore che era appena riuscito a placare la belva che senza alcuna remora l’aveva picchiata davanti a tutti in piazza. C’era riuscito dicendo una bugia: «Fermati, sono un poliziotto». Solo a quel punto il marocchino ha smesso di picchiare sua moglie, una italiana, sotto gli occhi impassibili del figlio, un bimbetto di tre anni. Grazie alla testimonianza di Gianni Fiorino, il marito violento è stato arrestato dai Carabinieri, altrimenti probabilmente nessuna denunzia sarebbe stata sporta dalla donna e le accuse di maltrattamenti cadute. Il signor Fiorino è ancora scosso quando racconta la dinamica di questa agghiacciante pagina di cronaca cittadina.

Siamo in pieno giorno a piazza Oldrini a Sesto San Giovanni. Lui, candidato di Forza Italia alle prossime amministrative, sta parlando con alcuni elettori che si erano fermati al gazebo azzurro. Sente gridare, ma la distanza (una quarantina di metri in linea d’aria) non gli permette di capire bene cosa sta succedendo. Solo quando percepisce le parole «Mi ammazza», corre velocemente – insieme ad altri cittadini – verso l’area giochi, a due passi dal supermecato Esselunga e quello che si trova davanti è una scena terrificante. Un uomo che con un telefonino picchia la moglie, seduta su un muretto, colpendola in testa. Altri sestesi avevano provato a calmarlo, ma niente. Continuava anche con le mani. Solo quando Gianni Fiorino, mentendo, ha detto di essere della Polizia ha smesso. Come nulla fosse successo un attimo prima si è messo seduto pure lui. «Gli ho chiesto perchè mai avesse fatto una cosa del genere», racconta il candidato azzurro, «e lui con tutta la massima tranquillità mi ha risposto che la moglie gli dà troppi problemi con il bambino». Nel frattempo erano stati chiamati i carabinieri che immediatamente sono intervenuti, seguiti dai vigili urbani e da una volante della polizia, e lo hanno arrestato per maltrattamenti.

Gianni-Fiorino-e1468867724159-620x451«Sono davverso sconvolto», continua Fiorino, «ho 62 anni e ne ho viste parecchie nella vita, ma una brutalità del genere mai». Altra cosa che lo ha lasciato turbato è stata «l’indifferenza del bimbo di fronte a tanta violenza, quasi che fosse abituato a quelle scene». «Mi appello a tutte le forze politiche, al di là del colore e dell’ideologia, per fare fronte comune contro questa deriva. Perché è vero che ci sono anche tanti italiani violenti, ma non possiamo lasciare che la barbarie resti impunita», aggiunge l’azzurro che è anche responsabile Sicurezza e Periferie di Forza Italia. «Dobbiamo riprenderci la nostra storia, i nostri valori», continua Fiorino. «Sono un credente e ben disposto ad aprire le braccia a quanti hanno bisogno, ma non ho mai visto tanta disumanità come quella che ho visto oggi contro una donna».

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