Nel segno di Miles Davis, Festival jazz

Cronaca

unnamedMilano 24 Aprile – Dopo l’anteprima del 5 marzo scorso (con il concerto del quartetto del batterista Alessandro Rossi, talento emergente della scena italiana), è tutto pronto per la terza edizione del festival Cernusco Jazz, che si svolgerà domenica 7 e domenica 14 maggio alla Casa delle Arti di Cernusco sul Naviglio. I live inizieranno alle ore 20.45 (ingresso 15/12/10€; gratuito per gli under 12).

Quest’anno la manifestazione sarà dedicata a Miles Davis, uno dei giganti della musica di tutti i tempi, sperimentatore e precursore tra i più coraggiosi. Per il primo dei due tributi al grande trombettista americano,domenica 7 maggio si esibirà la Verdi Jazz Orchestra, diretta dal maestro Pino Jodice, con Alberto Mandarinispecial guest.

Dotato di uno stile inconfondibile e di un’incomparabile gamma espressiva, per quasi trent’anni Miles Davis è stato una figura chiave del jazz e, più in generale, della musica popolare del XX secolo. Dopo aver preso parte alla rivoluzione bebop, Davis fu il fondatore di numerosi stili jazz, fra cui il cool jazz, l’hard bop, il modal jazz e il jazz elettrico (o jazz-rock). Il trombettista americano fu e resta famoso come strumentista dalle sonorità inconfondibilmente languide e melodiche, per la sua carica innovatrice (peraltro spesso criticata) e la sua figura di personaggio pubblico.

Per la prima volta al mondo, durante il Cernusco Jazz verrà rielaborata per big band l’intero album “Kind of Blue”, considerato uno dei suoi lavori più caratterizzanti. L’orchestra del Conservatorio G. Verdi di Milano, formata dai migliori allievi del corso di jazz affiancati da alcuni tra i più noti professionisti del settore, avrà come solista di questo straordinario e unico programma il maestro Alberto Mandarini, docente di tromba jazz del Conservatorio nonché uno dei più apprezzati trombettisti del panorama jazzistico italiano.

unnamed (2)Gli arrangiamenti, curati da Pino Jodice, sono una rielaborazione per orchestra dei brani di “Kind of Blue”, riarrangiati nella sequenza originale e completa: gli spettatori, quindi, non ascolteranno una mera esecuzione o trascrizione dall’originale ma una vera e propria rivisitazione, omaggio a un artista che ha saputo guardare al futuro mantenendo al tempo stesso un’attenzione particolare al mondo musicale che lo circondava.

La Verdi Jazz Orchestra non trascurerà neppure la svolta elettrica di Miles Davis (nel 1969 uscì album “In a silent way” che rivoluzionò il linguaggio del jazz), a testimonianza della voglia di cambiamento e di innovazione che stava maturando alla fine degli anni Sessanta nella creatività di questo grande artista, diventato uno dei punti di riferimento dei musicisti delle generazioni successive.

Pino Jodice (pianista, compositore, arrangiatore, docente e direttore d’orchestra) svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero e, nel corso della sua carriera, ha collaborato con alcuni dei più noti jazzisti internazionali, tra cui Richard Galliano, Dave Douglas, Mike Stern, John Scofield, Uri Caine, Branford Marsalis, Yusef Lateef, Enrico Rava e Paolo Fresu.

Dal canto suo, con un’ottantina di album registrati, Alberto Mandarini, musicista attivo su diversi fronti, è uno dei più importanti trombettisti italiani. Già membro dell’orchestra di Paolo Conte, nel corso della sua carriera ha collaborato con Giorgio Gaslini, Gianluigi Trovesi, Xavier Girotto, Tim Berne, Maria Pia De Vito e molti altri.

Per l’evento di chiusura del festival, domenica 14 maggio sarà in scena il quintetto capitanato dal trombettista Giovanni Falzone, uno dei più apprezzati protagonisti del jazz italiano, affiancato da Gianluca Di Ienno alle tastiere e al fender rhodes, Marco Ricci al basso elettrico, Tullio Ricci (co-ideatore del tributo) ai sassofoni eAlessandro Rossi alla batteria. Con il progetto “ElectroMiles”, la tromba di Giovanni Falzone sarà la giusta interprete del linguaggio elettrico di Miles Davis, integrandolo con il proprio personalissimo stile. Il quintetto di Giovanni Falzone proporrà una lettura acuta e un’indagine profonda attorno a ciò che è accaduto dall’album “Bitches Brew” in poi nella musica Davisiana, ma non mancheranno neppure alcuni brani originali dedicati a questo mondo sonoro.

GLI EVENTI COLLATERALI – Oltre a essere un imperdibile appuntamento per gli appassionati di jazz, la manifestazione cernuschese si propone come un progetto per la valorizzazione del territorio: come è nello spirito del progetto VALOREinCOMUNE, il foyer della Casa delle Arti di via De Gasperi ospiterà durante il festival proposte artistiche e iniziative locali, per rendere le serate sempre più piacevoli e ricche di interesse, con l’aggiunta di proposte enogastronomiche per consentire al pubblico di cenare, degustando prodotti di qualità in attesa dei concerti.

CERNUSCO JAZZ 2017 – IL PROGRAMMA

Auditorium Casa delle Arti, via A. De Gasperi 5, Cernusco sul Naviglio (Mi)

(da Milano: MM2 Linea verde fermata Cernusco sul Naviglio, a 50 m. dall’auditorium)

Apertura foyer: ore 19:00 (possibilità di cenare con i prodotti dei piccoli artigiani)

Inizio concerti: ore 20:45

Domenica 7 maggio, ore 20.45

     Verdi Jazz Orchestra – “Tribute to Miles”

Domenica 14 maggio, ore 20.45

     Giovanni Falzone Quintet – “ElectroMiles”

Informazioni e prenotazioni

Mail: info@cernuscojazz.com

tel. +39 328 7906070

Web: www.cernuscojazz.com

Facebook.com/cernuscojazz

Biglietti: intero 15€; ridotto 12-10€ con card VALOREinCOMUNE e convenzioni; gratuito per gli under 12.

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