Milano, Zona Isola: come mettere la sporcizia sotto il tappeto!

Milano

Milano 28 Marzo – “Possibile che in tutti questi anni il Comune non abbia mai pensato ad una soluzione, anche semplice, per dare un po’ di dignità a questo spiazzo? Auto accavallate le une alle altre, il palo che reggeva le lastre di marmo con segnati i nomi delle due vie andato a pezzi e che ora sembra più un crocefisso. I new-jersey in cemento buttati a delimitare un lato del parcheggio, alberi con radici invadenti e distruttive cresciuti selvaggiamente e che 2017-03-11_Pepe_Borsieri_de-Castillia_4-1024x768pare sollevino persino le vetture. Il Bikemi sempre assediato dalle vetture.

Insomma, secondo noi i soldi per due cordoli e un po’ di catrame ben steso con due piccole aiuole e un parcheggio ben disegnato avrebbero dato ordine a questo luogo. Sembra quasi che abbiano fatto grandi pulizie nella zona, ma abbiano nascosto la sporcizia sotto il tappeto proprio in questa “piazzetta”. Sono le domande e le considerazioni che Urbanfile scrive in riferimento alla Zona Isola e spiega “In zona Isola, dove la via Borsieri piega per diventare via de Castillia, ai piedi delle torri Tecnimont e del Bosco Verticale, ci sono un orrendo parcheggio disordinato e uno spazio urbano che pare si siano dimenticati da diversi anni. In teoria questo spazio dovrebbe essere riqualificato quando sarà realizzato il progetto per il cavalcavia Bussa, che abbiamo ri-visto solo pochi articoli fa….A guardare questo spazio urbano ci si domanda se qualcuno dei grandi progettisti che a pochi metri hanno realizzato le meraviglie di Piazza Gae Aulenti e delle Varesine siano mai passati di qui. 2013-09-22-Isola_Via_Pepe_-1-150x150Sembra quasi che in tutto questo tempo, visto che non fa parte del loro compito, abbiano guardato alto ignorando questo disordine. Uno spazio che da sempre, da quando vennero demolite le case per creare il cavalcavia mai concluso, non si è mai risolto e mai è stato considerato, forse anche perché in una zona popolare e che un tempo era fortemente degradata.”

Per le foto descrittive fare riferimento a Urbanfile

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