Corso Venezia : dopo 80 anni chiude il mitico “Al Girarrosto” da Cesarina

Cronaca

Milano 13 Marzo – Chiude l’epico “Al Girarrosto” da Cesarina, in corso Venezia 31. Lo stop è previsto per il 12 aprile 2017. Le mitiche quattro sorelle che lo gestiscono, dopo una vita tra i fornelli, si dedicheranno ad altro.

Un duro colpo per la tradizione culinaria della città. Non si sa ancora cosa verrà fatto in quei locali. Ma una cosa è certa: la licenza del nome rimarrà con le titolari. Raccontano a Il Giorno:

Una storia cominciata nel 1937, quando la mamma Cesarina e il papà Costante Francesco Michi, detto Girardengo perché fan del celebre ciclista, aprirono il ristorante «La lanterna verde» in via Durini, poi messo ko dai bombardamenti. Con coraggio ricominciarono in corso Venezia. Sotto la «bottega», che oggi è diventata storica con tanto di targa, sopra la casa della famiglia. Marcella, la primogenita, 83 anni, ricorda il Naviglio scoperto, gli antichi mestieri, la vecchia Milano che ancora conserva barlumi del suo fascino tra quelle pareti vestite con quadri di Cesarino Monti e una serie di pannelli a firma Centurione, del 1946. In uno, Dante e Virgilio sono ritratti mentre si dirigono verso «Al Girarrosto». Le due sorelle più grandi sono definite «le boss». Al loro fianco Simona, di 73 anni, e Beatrice, di 69, che danno il tocco finale a ogni piatto. E poi c’è uno staff di 8 persone tra cuochi, camerieri e sommelier.

Un locale storico (la loro tradizione completa), che variava dalla tradizione culinaria lombarda “contadina” a quella toscana, con polpettine, crostini di fegato e milza, risotti e zuppe; senza dimenticare, negli ultimi tempi, anche piatti vegetariani per venire incontro a tutta la clientela. Ma un lutto – e l’età – hanno fatto dire “basta”.

Nel libro dei ricordi, tra i tavoli, non solo la Milano Bene, ma nomi della politica, dello spettacolo, dell’arte: “Da Spadolini a Cossiga, da Moravia a Pasolini a Eco. Da Fontana a Rotella. Dai Pink Floyd ai Pooh”, spiegano con orgoglio le sorelle.

Passato che, per ora, rimarrà a riposare per un po’. (MilanoToday)

 

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