Prada: il manifesto femminista sfila a Milano

Cultura e spettacolo

Milano 25 Febbraio – E’ una femminilità attestata da lingerie tricot, piume e abiti sottana ma in realtà, la collezione autunno/inverno 2017-18 di Prada, ha una lunga storia da raccontare che forse, in silenzio, tutti dovremmo ascoltare.

Le icone femministe di un tempo, creano un print sofisticato che ben si sposa con il mood  street-style che la casa di moda milanese ha chiaramente sviluppato.

Libertà, indipendenza, ribellione: con questa collezione la griffe Prada ci ha riportato prepotentemente negli anni ’60.

Perché la donna, oggi – in alcuni lembi di terra di questo pianeta – è ancora privata dei suoi diritti fondamentali ed  il messaggio femminista del marchio, suona quasi come una rivolta contro un mondo manovrato dagli uomini.

Miuccia affronta un tema così delicato attraverso ricami ordinati, bouls e cristalli perché, come ricorda uno slogan fatto affiggere nella location, “Fashion is about the everyday and the everyday is the political stage of our freedoms”.

Contro chi si rivolge questo progetto creativo? E’ possibile che il prossimo autunno/inverno 2017-18 sia scandito da una rivolta nei confronti di Donald Trump e della sua propaganda sessista?

Può il disagio del  muro che il Presidente degli Stati Uniti D’America vuole ergere al confine del Messico, essere interpretato negli abiti decorati da frange o nel giubbino in pelle di renna?

defile-prada-automne-hiver-2017-2018-milan-look-41Molto probabilmente no. Forse siamo presi dall’euforia di cotanta bellezza, che la fantasia viaggia su binari completamente opposti (ma paralleli) rispetto all’idea creativa iniziale.

Non possiamo esimerci , però, da contemplare questa collezione. Fascino espresso attraverso la maglia, dall’accostamento raffinato dei colori e dai giochi volumetrici dettati da tessuti di varia consistenza.

La signora disegnata da Prada, percorre le stagioni gloriose che hanno scandito la moda negli ultimi decenni: ci imbattiamo nella donna hippy, nella flapper girl e nella sensuale pin-up fino a giungere ai giorni nostri, con capi grunge e contemporanei.

Il merito di Miuccia Prada? La capacità di parlare delle donne, alle donne. Un dono naturale che non si presta e non si piega alle logiche del mercato, ai troppi fasti senza gloria.

E se ancora discutiamo di un tema così dolente quanto attuale, quello del femminismo, vuol dire che la strada da percorrere è assai lunga e tortuosa.

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