Se l’orizzonte di una città è il cuore prima della paura

Milano

Milano 31 Dicembre – Milano offre il suo cuore in una gara di generosità che registra una presenza di volontari record per i cenoni di Natale e Capodanno in soccorso ai senzatetto e ai migranti.

Milano blindata per dare sicurezza, come mai era successo nella storia di una città pacifica e operosa.

Milano e la consapevolezza di un pericolo che attraversa questo tempo, ma che non sa rinunciare al cuore e alla solidarietà.

Milano risponde sempre, ma la paura è nell’incontrollabile buco nero dell’imprevisto, nell’incomunicabilità con i tanti fantasmi che si muovono, occupano case, bivaccano negli angoli delle strade, creano degrado e disordine, abitano una città con la protervia di un diritto mai omologato. Una città nella città. Da cui difendersi, per i tanti perché che suggeriscono, per il numero esorbitante di presenze, per quella loro malcelata diffidenza che diventa esigenza.

Ma Milano ha nel DNA una disponibilità solidale che va oltre la paura, oltre quella razionalità che vuole distinguere. E le associazioni di volontariato vicine ai poveri e a chi ha bisogno, clochard o migranti non importa, hanno liste d’attesa di persone che vogliono fare, che vogliono aiutare. Ed è la dimostrazione che l’orizzonte di questa città è il cuore, prima della diffidenza. Ma chissà se il migrante che riceve aiuto e sostegno sa leggere negli occhi di chi dona l’assoluta generosità del gesto..chissà se una mano tesa disinteressata può cancellare l’odio di una religione irrazionale, chissà se la conversione alla civiltà e alla comprensione reciproca può iniziare anche così…

Nene

 

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