Aria pulita + rendimento – emissioni per stufe, inserti e caldaie a legna e pellet

Cronaca

Presentata a Milano la prima certificazione nazionale di stufe, inserti e caldaie a legna e pellet che classifica le prestazioni ambientali assegnando da 2 a 4 Stelle sulla base di emissioni e rendimento

Milano 8 Novembre –  AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, ha presentato nei giorni scorsi ARIA PULITA la prima certificazione di qualità che permette ai consumatori italiani di valutare e scegliere stufe, inserti e caldaie alimentate a legna e pellet sulla base delle loro prestazioni ambientali.

Per il debutto, ARIA PULITA ha scelto Milano “non solo perchè rappresenta il bacino d’utenza più significativo d’Italia – ha detto nel saluto introduttivo il Presidente di AIEL, Domenico Brugnoni – ma anche perchè la Regione Lombardia ha deliberato recenti provvedimenti sulla qualità dell’aria che sono in sintonia con questa nostra iniziativa”.

ARIA PULITA nasce basandosi su tre capisaldi: trasparenza, oggettività, chiarezza – ha precisato Marino Berton direttore generale AIEL – da oggi il consumatore potrà scegliere sul mercato apparecchi domestici a legna e pellet con le migliori prestazioni che si traducono in: meno emissioni più rendimento, attraverso un sistema di classificazione di merito a Stelle”.

ARIA PULITA classifica i prodotti certificati assegnando da 2 a 4 STELLE sulla base di cinque parametri: rendimento, emissioni di particolato primario (PP), ossidi di azoto (NOx), composti organici totali (COT) e monossido di carbonio (CO). Coerentemente con l’obiettivo di promuovere il continuo innalzamento della qualità degli apparecchi, ARIA PULITA non certifica prodotti a una sola stella, che pur rispettano i requisiti per l’immissione sul mercato, ma solo quelli da due stelle in su. Le Stelle di ARIA PULITA sono in linea con la classificazione dei generatori contenuta nella recentissima DGR 5656/2016 della Regione Lombardia.

“ARIA PULITA vuole favorire la trasparenza del mercato nell’ottica della qualità, garantendo al consumatore la consapevolezza di cosa sta acquistando – ha detto Annalisa Paniz responsabile del progetto – e certificare l’impegno delle aziende costruttrici nell’innovazione tecnologica; in questo modo AIEL punta ad aumentare nel futuro la qualità delle prestazioni degli apparecchi, per contribuire a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente”.

ARIA PULITA trova subito concreta applicazione nel Protocollo d’intesa, da poco sottoscritto dalla Regione Lombardia e ANCI, che individua uno strumento coordinato per consentire ai Comuni di attuare una serie di misure atte a gestire il superamento dei limiti di legge delle polveri sottili.

ARIA PULITA è una certificazione:

  • di prodotto, attesta cioè che stufe, inserti e caldaie a legna e pellet per il riscaldamento domestico (inferiore ai 35 kW) sono stati sottoposti a una valutazione imparziale e competente per verificarne la conformità rispetto a due principali requisiti: emissioni e rendimento;
  • volontaria, si intende cioè che l’adesione ad Aria Pulita è prerogativa volontaria delle aziende che producono tali generatori;
  • di parte seconda: un Comitato di Certificazione, composto da ENEA, LEGAMBIENTE, ENAMA e UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI con un ruolo di esclusivo coordinamento da parte di AIEL, valuta la qualità del prodotto venduto dall’azienda a cui si riconosce la certificazione. ARIA PULITA, quindi, non è un’autodichiarazione, bensì una certificazione strutturata in organi di gestione e di controllo severo e imparziale dei prodotti e dei certificati emessi.

I costruttori, rappresentati in AIEL dal 70% delle industrie italiane ed europee che producono apparecchi di riscaldamento domestico a biomassa legnosa, stanno compiendo un grande sforzo nell’innovazione tecnologica. “ARIA PULITA colma una lacuna – ha affermato Marco Palazzetti portavoce delle aziende del Gruppo Apparecchi Domestici di AIEL – oggi possiamo oggettivare la qualità dei nostri prodotti in un’ottica di mercato che per noi è sovranazionale. I nostri prodotti non sono solo belli da vedere ma anche tecnologici, ora possiamo dimostrarlo anche in Italia grazie ad ARIA PULITA. Come imprese del settore siamo riusciti a lavorare per lo stesso obiettivo seguendo lo stesso percorso”.

In questo senso è molto importante – ha sostenuto Rinaldo Redaelli in rappresentanza di ANCI Lombardia – il coinvolgimento dei Comuni con le quali attivare campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini per promuovere le buone pratiche nell’utilizzo dei generatori domestici a legna e pellet.”

Molto apprezzati anche gli interventi di Roberta Roberto di ENEA, Barbara Meggetto Presidente regionale Legambiente, Pieraldo Isolani dell’Unione Nazionale Consumatori e del Direttore di ENAMA Sandro Liberatori, tutti volti a sostenere e condividere gli obiettivi della certificazione ARIA PULITA.

Le biomasse legnose sono la prima fonte di energia rinnovabile in Italia. Solo grazie alla termica da biomasse l’Italia ha raggiunto e superato l’obiettivo europeo del 17% di energia rinnovabile, con 6 anni di anticipo sulla scadenza del 2020 (siamo al 17,1%!). Senza l’apporto della termica da biomasse questa percentuale scenderebbe a 12,2% e l’Italia sarebbe maglia nera a livello europeo.

L’utilizzo virtuoso delle biomasse legnose è un’opportunità per creare sviluppo economico e occupazione, oltre che un modo per stimolare la gestione forestale sostenibile del patrimonio boschivo. L’uso energetico delle biomasse per la produzione di calore porta un indubbio contributo ambientale derivante dalla riduzione di CO2 rispetto all’utilizzo di combustibili fossili e raggiunge l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, grazie all’innovazione tecnologica delle moderne stufe e caldaie a biomassa certificate ARIA PULITA.

Nel nostro paese è ancora presente un vecchio parco di apparecchi a biomasse assolutamente obsoleto, per il quale è indispensabile attivare una massiccia campagna di sostituzione con nuovi e performanti generatori come quelli che ottengono la certificazione ARIA PULITA, anche attraverso le opportunità offerte dal Conto Termico, strumento ancora poco utilizzato e conosciuto e che meriterebbe una campagna di informazione nazionale che non è mai stata attivata.

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