L’arroganza del Centro sociale Lambretta: dopo l’incendio occupa un nuovo spazio

Milano

Milano 25 Settembre – “Siamo tornati” hanno scritto gli aderenti sulla pagina Facebook del Lambretta annunciando di avere “appena occupato un nuovo spazio in via Canzio 4” vicino a piazzale Loreto.“Siamo tornati” per affermare arroganza e consapevolezza di impunità. Perché Sala è come Pisapia. Perché l’illegalità è tollerata se si parla di Centri sociali. Perché il Lambretta può, in questa Milano dove il diritto fai da te è diventato norma. E così, Dopo l’incendio del 15 settembre che ha distrutto la sua sede, il centro sociale Lambretta ha occupato un nuovo spazio a Milano.

Riferisce Askanew “Alla vigilia della zuppa di pesce del Cantiere, il centro sociale Lambretta ha nuovamente occupato in maniera illegale uno stabile a Milano: si tratta, questa volta, di un ex studentato di proprietà dell’Università degli Studi”. Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, ha ricordato che già nel settembre 2014 gli stessi militanti del Lambretta avevano occupato uno stabile in via Cornalia 6, in zona Isola, uno spazio privato di 400 mq su due piani.

“Anche questa volta – ha scritto De Corato in una nota – come sempre, assisteremo all’impudenza degli antagonisti che riprenderanno tutte le attività che ospitavano in precedenza, come la palestra popolare e l’aula studio, le serate di musica hip hop e elettronica senza che mai nessuno si sogni di pagare 1 centesimo a chichessia, le prime assemblee e la palestra popolare. Ancora una volta la Milano rosso arancione assisterà inerme e impotente a dei ragazzi, qualcuno un po’ troppo cresciutello, che fanno strame di leggi, regole, ordinanze e rispetto delle più elementari norme di convivenza. Dov’è Sala, che per mesi ha parlato di rispetto delle regole? Dov’è l’assessore Rozza, che ad agosto parlava di stop all’illegalità? Dove sono Prefetto e Questore, il primo così solerte quando bisogna occupare stabili e proprietà private o pubbliche per far posto ai migranti? Dove sono la politica e le leggi? Tutte domande a cui anche questa volta, temo davvero, nessuno darà risposta”.

Milano Post

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