Milano Moda Donna con 71 sfilate e 176 collezioni

Cultura e spettacolo

Milano 9 Settembre – Oltre 70 sfilate, 90 presentazioni, cinque presentazioni su appuntamento e 31 eventi, per un totale di 176 collezioni. Sono i numeri dell’edizione di Milano Moda Donna in programma dal 21 al 26 settembre. Ingresso in calendario per Giamba, Wunderkind e Ricostru, designer ospite di Armani.

Una settimana, quella della moda, che si apre di mercoledì, con l’inaugurazione della mostra “Crafting the future: storie di artigianalità e innovazione”. L’esposizione, realizzata da Camera nazionale della moda italiana con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’agenzia Ice, sarà allestita al Mudec, il Museo delle culture di Milano, dove resterà a disposizione del pubblico, con ingresso gratuito, fino al 13 di ottobre.

E sono 31, tra mostre, inaugurazioni e opening, gli eventi a calendario: “La particolarità di quest’anno – sottolinea Carlo Capasa, presidente di Camera nazionale moda italiana – è il gran numero di eventi di altissima qualità che sono triplicati rispetto alle precedenti edizioni. Si tratta di momenti di aggregazione che mettono in comunicazione la città con il settore moda”.

Sala Cariatidi di Palazzo Reale sarà una delle location protagoniste di Milano Moda Donna, dove sfileranno Genny, Cristiano Burani, Uma Wang, Atsushi Nakashima, Vivetta, Leitmotiv, Alberto Zambelli e Stella Jean. Novità di quest’edizione la sala sfilate di via Savona 56 dove presenteranno le loro collezioni Wunderkind, Anteprima, Aigner, San Andres Milano, Lucio Vanotti e Piccione.

All’interno dell’Unicredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti, avrà luogo la terza edizione di “Fashion Hub Market“, il progetto-piattaforma che offre visibilità, networking e business ai marchi emergenti. “Milano Moda Donna – spiega Cristina Tajani, assessore al Lavoro e Commercio – mette in mostra il meglio del lavoro di migliaia di artigiani e professionisti di tutto il mondo. E’ anche un’occasione per lavorare al futuro del settore, rafforzando la collaborazione tra operatori e città”.

“Ci sono marchi -dice il numero uno di Cnmi – di giovani fashion designer che hanno qualcosa da dire e che hanno possibilità di crescere. Cnmi in questo modo porta avanti il percorso a supporto delle nuove generazioni di designer e di attenzione assoluta alla sostenibilità e allo sviluppo della cultura digitale nella moda”. (Adnkronos)

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