martedì, Aprile 21, 2020

Prima Olimpiadi delle Scienze: 8 ragazzi milanesi partono per Mosca

Cronaca

Milano 4 Settembre – Dopo Rio 2016, scatta Mosca 2016 per otto giovani promesse milanesi. In discipline che di sportivo hanno poco ma che sono basilari per il futuro della nostra società: chimica, fisica, informatica e matematica. Scatta da oggi, fino al 9 settembre, la prima Olimpiade delle Metropoli, organizzata dalla città di Mosca per festeggiare il proprio compleanno (quest’anno sono 869 anni). Da Tel Aviv a Pechino, da Berlino a Jakarta, sono 22 le città di tutto il mondo che hanno inviato studenti delle superiori, divisi in una 30ina di squadre, per prendere parte alla competizione.

Per Milano, la cui partecipazione è stata ottenuta un anno fa dalla Città Metropolitana, gareggeranno 8 ragazzi dell’istituto tecnico per le attività sociale Natta (Alessandro Nicolò Borelli e Federica Locati per la categoria chimica e Davide Mor per matematica) dell’istituto tecnico e liceale Molinari (Jacopo Brazzoduro e Camilla Beneforti in informatica) e del liceo classico Tito Livio (Giuseppe Mastrosimone, sezione matematica, Sara Bertoli e Janù Missori per fisica). Ad accompagnarli due studenti maggiorenni, Veronica Gioia del Natta e Riccardo Basilone del Tito Livio, che faranno da traduttori per i ragazzi in competizione.

Team leader la dirigente del Natta, Carla Maria Cucinotta. “Un’iniziativa importante per premiare ragazzi che eccellono in materie scientifiche – spiega – e vogliono mettersi alla prova con studenti di tutto il mondo. Al Natta abbiamo una tradizione nel biotecnologico, dove la chimica è tra le materie più importanti. Poi abbiamo un ragazzo che si è distinto ai Giochi della matematica all’Università Cattolica”. A visti e passaporti ha provveduto la dirigente del Natta insieme alla Città Metropolitana. A vitto e alloggio in un 5 stelle a due passi dal Cremlino ci ha pensato la giunta Sobyanin e il provveditorato moscovita. Per i ragazzi c’è da pagarsi solo il viaggio.

Per i due studenti del Molinari neanche quello. “Copriamo noi le spese – dice la preside Marzia Campioni – perché porteranno alto il nome della scuola in una competizione internazionale e restituiranno l’esperienza ai compagni”. Soddisfatta anche la dirigente del Tito Livio, Amanda Ferrario. “Puntiamo molto sul potenziamento scientifico – spiega – e questi workshop o iniziative di respiro internazionale sono una bella occasione per i nostri ragazzi”. Sarà una commissione giudicatrice internazionale a valutare i lavori delle squadre partecipanti e a decretare i vincitori.

“È sempre un bene, per i nostri giovani – afferma la consigliera delegata alla Scuola della Città metropolitana, Michela Palestra – misurarsi con realtà diverse dalla nostra, anche in campo accademico. Confrontarsi con le eccellenze scolastiche di altre nazioni, arricchirà i nostri ragazzi sia dal profilo umano, sia da quello professionale. Un grande “in bocca al lupo” a loro da parte mia e di tutti coloro che sono stati coinvolti per la realizzazione di questo progetto”. (Il Giorno)

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