Nizza: 53enne di Cuneo gravissimo, mancano all’appello la moglie e una coppia di Voghera

Esteri

Milano 16 Luglio – E’ stato trovato dai familiari, ricoverato all’ospedale Pasteur di Nizza in gravissime condizioni, Andrea Avagnina, 53 anni, consigliere comunale di S.Michele di Mondovì (Cuneo), uno degli italiani coinvolti nella strage di Nizza che mancavano all’appello. Non si hanno ancora notizie, invece, della moglie, Marinella Ravotti, 55 anni, dipendente dell’Asl. La coppia era in vacanza dall’inizio della settimana nella ‘capitale’ della Costa Azzurra, dove è proprietaria di una casa.

I familiari non hanno notizie della coppia di Voghera (Pavia): Angelo D’Agostino, 71 anni, e la moglie Gianna Muset, 68 anni, a quanto si è appreso si trovavano sulla Promenade des Anglais per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio organizzato per la festa nazionale francese. D’Agostino è un ex dipendente della ditta Ledeen; è andato con la moglie in Costa Azzurra per festeggiare la pensione. Il figlio Massimiliano non ha loro notizie da ieri sera.

A Nizza riedono oltre 30mila italiani, oltre a quelli che si trovano là in vacanza.

La Farnesina “invita i connazionali presenti a Nizza ad evitare spostamenti ed a seguire le indicazioni delle Autorità locali”. L’avviso è pubblicato sul sito di Viaggiare Sicuri, in cui si specifica che per emergenze si può contattare il Consolato Generale d’Italia a Nizza al n. 0033 (0) 768054804. Le Autorità francesi hanno attivato il seguente numero telefonico ove è anche possibile chiedere informazioni: +33 (0) 1 43175646.

Valutare la possibilità di disporre “zone di rispetto e prefiltraggio”, nonchè, dove possibile, il “divieto di circolazione” ed il “blocco del transito” in prossimità di zone dove è previsto assembramento di persone, come concerti, feste, eventi religiosi, località turistiche. E’ quanto prevede una circolare del Dipartimento di Pubblica sicurezza inviata oggi a prefetti e questori, alla luce della strage di Nizza, dove un terrorista si è lanciato con un camion sulla folla.
La circolare invita poi più in generale questori e prefetti a “rivisitare” i piani di controllo sul territorio ed a “riqualificare” gli obiettivi sensibili alla luce della nuova minaccia. (Ansa)

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