Il movimento del colore nell’arte di Ian Davenport per la prima volta a Milano

Cultura e spettacolo

Milano 16 Maggio – Ian Davenport è sbarcato a Milano, lo scorso 10 maggio, grazie alla lungimiranza di Francesca e Eleonora Tega. Alla sua prima personale milanese l’artista inglese presenta 20 lavori, a partire dalla serie “Poured Lines” degli anni 2005-2008. La mostra prosegue  fino al prossimo 23 luglio.

Ian Davenport, nato a Sidcup nel Kent nel 1966 e laureatosi nel 1988 al Goldsmiths College of Art di Londra, si è fatto subito notare tra i più promettenti dei cosiddetti YBAs, Young British Artists, e nel 1991 è stato l’artista più giovane mai nominato per il Turner Prize. Sin dalla fine degli anni Ottanta, Davenport ha abbandonato una prima figurazione libera e gestuale per dedicarsi a una sperimentazione che ha la pittura stessa come mezzo e come oggetto della rappresentazione. Muovendosi tra diverse fasi stilistiche, ha messo a punto un modo di dipingere inconfondibile che gioca con la materia stessa.

Nelle sue opere sono protagoniste la vernice, le colature e il movimento del colore e si compongono in un ritmo visivo che alterna momenti di enorme libertà – con la materia gocciolata, lanciata, colata, versata sulla tela o su pannelli metallici – ad azioni di controllo estremo del disegno, attraverso l’utilizzo di siringhe e strumenti non convenzionali. Ne è esempio l’inedita serie di quadri dal titolo “Puddle Paintings” (iniziata nel 2008) in cui Davenport osserva e rielabora i colori usati da artisti come Carpaccio o Van Gogh, dominandoli in righe precise nella parte alta del dipinto, e lasciandoli invece fluire in pozzanghere mutevoli nella parte inferiore del pannello, dove la forza di gravità diventa strumento della sua pittura.

Galleria Tega – via Senato 20 – Milano – 02 7600 6473 (ArtsLife)

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