L’unica cosa di sinistra rimasta a Sala è l’ipocrisia

Milano Politica

Milano 22 Marzo – Parisi ha chiesto che non vi fossero attacchi personali al suo avversario. Il che, spero mi perdonerà, è difficile quando lui non fa altro. L’esempio forse più odioso è citare Lady Dentiera. Non è cattiveria, ma se ti candidi col partito del compagno Greganti forse non sei nella migliore posizione per criticare i denti altrui, ma si sa, chi ha il pane non ha i denti. Inoltre, a voler essere del tutto cinici, visti gli arresti fatti col sistema Vodafone (tutto intorno a te) in Expo, non è esattamente la persona più adatta per parlare dell’altrui onestà. Quello che sembra particolarmente sleale è l’approfittarsi della correttezza altrui, soprattutto di chi, come Parisi, ha detto esplicitamente che non gioirà in caso di inchiesta nei confronti di Sala. Però, oltre all’ipocrisia, sembra che anche la tendenza a sfruttare l’altrui bontà sia diventata parte integrante della strategia del candidato di Renzi a Milano. Ma il vero leit motiv, che rende l’ipocrisia il tratto distintivo di questa campagna, è l’accusa di divisione della compagine di centrodestra. balzaniNon è per essere ripetitivi, non è per essere cattivi e non è, soprattutto, per fare polemica fine a se stessa, ma manco la Balzani si è voluta candidare, ben conscia del mare di sangue che correrà tra le varie fazioni che animano quella guerra per bande comunemente nota come rivoluzione arancione. Ed a questo fa seguito la decisione, in pieno stile comunista, rimandata, ripensata, decisa e poi ritirata, in un continuo balletto delle vanità, di Basilio Rizzo di correre con una proprio civica. Basilio-Rizzo.jpgTutta gente che abbandona la nave del Pd e la zattera di Sel pur di non finire nella guerra navale tra vascelli fantasma. Quindi, se paragoniamo questa frammentazione alle inesistenti polemiche a destra credo sia facile capire la pretestuosità dell’intero argomento. Ma da dove deriva questa spocchia, questa insopprimibile voglia di mentire nonostante le schiaccianti prove?

Dalla radice di ogni male a sinistra. La pretesa differenza antropologica tra loro e gli altri. Loro sono differenti. Soprattutto quando sono uguali agli altri. Soprattutto quando incarnano tutti i difetti che odiano. Soprattutto quando gli altri incarnano le virtù che loro vorrebbero possedere. Se, infatti, i moralmente superiori si riempiono la bocca della diversità, le loro idee sono brutte copie di quelle del centrodestra. Telecamere, sicurezza e ripartenza dalle periferie. Poi, ovvio, loro vogliono più lavoro. Quale non è dato sapersi, di sicuro le tasse di Pisapia non hanno agevolato l’imprenditoria. E Pisapia, lo vogliamo ricordare allo smemorato Sala, gli è seduto accanto. In definitiva, come ha memorabilmente detto il Presidente: siete ancora ed oggi come sempre, dei poveri comunisti!

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