Il “baratto amministrativo” e l’ennesima furbata di Pisapia  

Milano Politica

Milano 3 Marzo – Il cosiddetto “baratto amministrativo” in sé potrebbe essere una cosa utile, ma, secondo le indicazioni del Comune, solo a maggio si vedrà all’opera la prima squadra. E allora ci si chiede come mai solo ora la brillante “pensata”? Ammesso naturalmente che la burocrazia che gira intorno all’emissione di un bando sia sufficientemente veloce da permettere l’operosità e l’esecuzione entro maggio del primo gruppo. Vero è che le idee e il tempismo per accattivarsi simpatie e benevolenze, a questapisapia Giunta non mancano. Ma trattandosi di bandi con scadenza mensile, i prossimi verranno emanati, se d’accordo, dalla Giunta che avrà vinto le elezioni. E allora il dubbio che anche questa iniziativa sia l’ennesimo annuncio “noi facciamo…e guardate come siamo bravi” è più che legittimo. L’impressione realistica è che in questo scorcio di legislatura prima delle votazioni, gli arancioni in carica siano alla spasmodica ricerca di iniziative che facciano boom nell’opinione pubblica, ma che, alla resa dei conti, rimangano nelle intenzioni. Riferisce Il Giornale: Il comune ha lanciato i bandi per «rottamare» con i lavori socialmente utili 105mila euro di multe o tasse non pagate (Ici, Imu, Tares, Tarsu) prima del 2013. Può aderire (entro 60 giorni) chi dichiara Isee sotto i 21mila euro, può dimostrare che c’è stata morosità incolpevole (a causa di malattia, cassa integrazione, perdita del lavoro ecc) e sarà ammesso chi ha debiti superiori a 1.500 euro. Per «smaltire» – poniamo – una cifra di questo tipo, occorrerebbero 150 ore di lavoro, si calcolano 10 euro all’ora. Tra i primi progetti a disposizione: la tinteggiatura dei Cam Lampugnano, Lessona, Pecetta, Jacopino (valore totale di 46mila euro, da suddividere tra più debitori), la pulizia e sgombero delle cantine nel Consiglio di zona 4 (mille euro) e la tinteggiatura della scala principale e degli uffici al primo piano (6.700 euro). Il Comune, a caccia di tutor e sponsor per gli interventi, stima la risposta di 100/150 persone. Milano è la prima grande città in Italia a lanciare il baratto, se il test funzionerà potrebbe partire un bando al mese, i lavori estendersi alla cura del verde e compiti più specializzati. Ma se ne occuperà la prossima giunta. Per ora si vedrà all’opera la prima squadra” A maggio, naturalmente, giusto a poche settimane dal voto.

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