Ma Milano Ristorazione, esattamente, a chi dovrebbe rispondere?

Milano

Milano 1 Febbraio – E’ un anno che da queste pagine penne ben più affilate ed esperte della mia parlano di Milano Ristorazione. Non vi annoierò, quindi, con il riassunto delle complicate vicende. Noto solo alcuni fatti. L’anno scorso si lancia la grande operazione culturale: via ai pranzi vegani, etnici, religiosamente corretti. Quest’anno ci si arrende e si smette di usare scuse e nomi esteri: semplicemente hanno deciso che della qualità non gli importa nulla. E così ASSEMBLEA CITTADINA DEI GENITORI DELLE COMMISSIONI MENSA DELLE SCUOLE SERVITE DA MILANO RISTORAZIONE AL PARCO TROTTERvia di pizze gommose e polpette di pesce che non piacciono a nessuno. Solo che stavolta, di fronte ai genitori che continuano a far notare la non conformità, la risposta è una velenosa minaccia di ritorsioni legali. Penali, per la precisione. E siamo così alla fine del grande ciclo di ogni utopia. Si inizia col sogno, si continua sull’onda dell’entusiasmo, si inciampa nella realtà, la si ignora e poi ci si trova di fronte alle conseguenze di aver ignorato la realtà. Oggi, come detto, le conseguenze, le tragiche, pur se in piccolo, conseguenze si riversano su Milano Ristorazione. Il primo grande problema ve l’hanno illustrato le penne di cui sopra: Pisapia, di prassi, governa con l’ideologia e se ne frega del buon senso. Ad un bambino non puoi dare un pasto vegano. O meglio lo puoi dare, tanto resta là. Sarà anche un mondo ingiusto, ma è quello che devi governare. Tutte cose che ben sapete. Il problema dei giorni scorsi, però, è ben diverso. Non so quanto ed a che titolo c’entri Pisapia, per cui darò per scontato sia del tutto innocente. Io credo, infatti, che la vera problematica sia valoriale. Riepiloghiamo meglio il fatto. Da un anno le mense servite da Milano Ristorazione servono le polpette di merluzzo al sugo. I genitori, non smentiti, hanno inoltrato una serie di proteste. I motivi sono due, ai bambini fanno schifo e loro non sanno cosa ci sia dentro. La seconda protesta è stigmatizzata da Milano Ristorazione e sono perfettamente d’accordo con loro. Siamo ad una 113819512-1be2c382-cea6-4f8e-af5b-772364d58325paranoia immotivata, ormai se lo chiedi ti dicono anche come si chiama il merluzzo e quali erano i suoi gusti sessuali. Il primo appunto, però, viene del tutto snobbato. Quando, invece è l’unico, vero ed insopprimibile punto di cui parlare. A cosa serve, a CHI serve una ristorazione che fa schifo ai suoi utilizzatori? A che serve, in generale, un servizio che gli utenti, letteralmente, schifano? E perchè i vertici di Milano Ristorazione non provano nemmeno a difendersi? Viviamo in uno strano periodo, spacciamo nel mondo il Made in Italy come il maggior prodotto della nostra penisola, poi in tavola rifiliamo le polpette di merluzzo al sugo?

La verità è che siamo di fronte ad uno scontro tra mondi. I genitori Milanesi chiedono di avere un servizio all’altezza di quel che pagano, e molti pagherebbero per averne uno migliore. Milano Ristorazione pensa solo ad una impossibile, utopica e fuori tempo massimo, educazione sociale a tavola. Si vuol educare alla diversità. Si vuole educare al mangiar sano. Si vuol educare alla sottomissione ai diktat dello Stato. Ma, esattamente, chi ha dato mandato a questa azienda di educare i nostri figli? Io no. Voi? Credo nemmeno. Sospetto ci sia dietro una manina ASSEMBLEA CITTADINA DEI GENITORI DELLE COMMISSIONI MENSA DELLE SCUOLE SERVITE DA MILANO RISTORAZIONE AL PARCO TROTTERpolitica sinistra, ne riconosco il segno ed il carattere. Il suono ed il timbro. Ma non ho certezze in materia. Ignoriamo queste sensazioni e focalizziamoci su un punto. Ce la facciamo a rimuovere questa azienda sorda ed autoritaria dalle aule dei nostri bambini? Non per altro, sapete, ma per mostrare loro che la tirannia e la stupidità talvolta non pagano.

Magari i bambini cresceranno più grassi. Magari non avranno tutti i nutrienti delle polpette al merluzzo. Ma cresceranno liberi, amanti della libertà e sapranno che per ottenerla, talvolta, si rischia il carcere. Che è sempre e comunque meno grave che finire nel ridicolo, come capita a chi minaccia le madri che difendono i propri figli di detenzione carceraria.

1 thought on “Ma Milano Ristorazione, esattamente, a chi dovrebbe rispondere?

  1. E’ un’azienda tutta all’italiana …
    Basti pensare che nella consociata che si occupa solo del pane il responsabile della qualità è il figlio del direttore … nulla di strano?
    Beh non sarebbe COSI strano se non fosse che al suddetto “figlio di … ” hanno fatto fare il turno diurno per non sofrzarlo troppo … peccato solo che il pane si produca di notte … raccomandati

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