Oggi il Museo Archeologico festeggia 50 anni con una giornata di apertura gratuita e iniziative aperte a tutti

Cultura e spettacolo

Milano 13 Dicembre – L’11 dicembre 1965 negli spazi del Monastero Maggiore di San Maurizio in corso Magenta, apriva al pubblico il Museo Archeologico; uno dei luoghi più significativi della storia della nostra città, chiuso per secoli all’esterno e custode dei resti più imponenti della Milano di epoca romana.

Oggi per festeggiare il cinquantesimo anno di apertura il civico Museo Archeologico viene aperto al pubblico dalle 9.00 alle 17.30, con iniziative gratuite, tra cui visite guidate al complesso del Monastero Maggiore e alle due Torri romane (ore 10.30-11.30-15.00) e tre turni di visite guidate alle collezioni del Museo (ore 14.30-15.30-16.30). Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17.00, saranno organizzati laboratori didattici per bambini e una vera e propria caccia al tesoro nelle sale del Museo.

L’Associazione Culturale di Rievocazione Storica e Archeologia Sperimentale “Legio VIII Augusta” di Milano darà ai visitatori la possibilità di provare direttamente gli equipaggiamenti militari delle varie epoche dell’impero romano che vanno dall’epoca repubblicana (II sec a. C.) fino al tardo importo (IV-V sec. D.C.).

La giornata si concluderà alle 17.45 con una performance teatrale nella sezione della “Milano romana” al piano terra del Museo, durante la quale un attore reciterà brani relativi alla Milano imperiale tratti da fonti storiche.

Il museo si propone come punto di partenza per percorsi a piedi alla scoperta di Milano Antica e offre ai suoi visitatori una applicazione gratuita “Museo Archeologico Milano” per smartphone Android/IOS che contiene una guida del museo e dei resti romani, comprensiva di tour 3D all’interno delle torri e immagini 3D di alcuni reperti.

 La storia dell’area di San Maurizio

san_maurizio2L’area oggi occupata dal Museo Archeologico, con un’estensione di circa 5000 mq di cui 3000 mq dedicati all’esposizione, è ricca di testimonianze storiche, archeologiche e artistiche.  Stretta tra le fortificazioni e la struttura del circo, questa zona vede sorgere alla fine tra l’VIII e il IX secolo un imponente monastero femminile, già definito “Maggiore” in un documento dell’823 che, grazie al suo potere e alla sua ricchezza, avrà per mille anni un ruolo da protagonista nella storia di questa parte della città. Soppresso nel 1798 per disposizioni napoleoniche, il monastero viene tagliato dall’apertura delle vie Luini ed Ansperto nel 1864 e poi gravemente danneggiato dai bombardamenti dell’agosto 1943.

I lavori per la costruzione del Civico Museo Archeologico, il cui progetto fu affidato nel dopoguerra all’architetto Egizio Nichelli,  furono accompagnati  nei primi anni Sessanta da scavi archeologici nel secondo chiostro, che portarono alla luce la domus.

L’ampliamento del museo nell’edificio di via Nirone ha permesso di dedicare tre piani espositivi rispettivamente alle sezioni altomedievale, etrusca, greca, cui si aggiunge una saletta al piano terra dedicata agli scavi di Cesarea Marittima e l’aula didattica-conferenze (inaugurazione nel 2011. Il chiostro di accesso al Museo, il piano terra di Corso Magenta, parte del piano inferiore e il chiostro interno propongono percorsi dedicati alla Milano di epoca romana e ai suoi antichi abitanti. Entrati nel secondo chiostro il percorso di visita integra la visione dei reperti con quella delle imponenti strutture architettoniche conservate. Il visitatore dopo aver visto i resti della domus nel secondo chiostro e la sala affrescata al piano terra della torre poligonale, passa attraverso un varco nelle mura romane per raggiungere l’edificio di via Nirone. Da qui può ora accedere al piano superiore della torre poligonale e, su prenotazione, alla torre quadrata del circo romano.

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