Sorpresa, il bonus cultura si trasforma in tasse

Economia e Diritto Politica

Milano 5 Dicembre –Due miliardi annunciati che ora bisogna trovare. Perché se in genere in questo Paese paga mamma Stato con montagne di debito pubblico, quando la Camera si trova faccia a faccia con la legge di Stabilità per natura complicata, pescare un paio di miliardi in più non è semplicissimo. Specie se devono coprire due slanci emotivi del presidente del Consiglio che in un giorno di palpitazioni ha pensato di celare la propria totale inadeguatezza rispetto all’agenda del mondo – guerra al terrorismo, attentati di Parigi, richiesta di Hollande di bombardare, Putin ed Erdogan che rischiano di scatenare il pandemonio trascinandoci la Nato, Obama che lancia un’iniziativa sul clima con 19 Paesi escluso il nostro, che in pratica ci si imbuca al novantesimo – s’inventa così un paio di bonus. Affezionato alla clausola 80 euro, ha messo sul piatto (mediatico, che ve lo diciamo a fare) l’aumento in busta per le forze dell’ordine e la card da 500 euro-cultura per i diciottenni. Questo il piano anti-terrorismo del Matteo.

Il problema è che il pacchetto rischia di esplodergli in mano nel  caso Bruxelles decidesse che queste due ideone non saranno di certo coperte con la flessibilità Ue, o che lo saranno solo in parte. Ora, posto che i denari potevano essere spesi in azioni concrete a favore della sicurezza e della creazione di antidoti al fondamentalismo, le due misurine sono come sempre una tantum, nessun piano programmatico, nessuna idea di sviluppo della nazione. Ma cosa succede se i gentili signori eurocrati non saranno all’altezza di cogliere l’importanza delle misurine una tantum? Nuove tasse, che gli addetti ai lavori pare stiano iniziando preventivamente a calcolare. Aspettando la prossima idea geniale…(L’Intraprendente)

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